Prodotti non testati su animali, lista aggiornata 2021

Oltre ai farmaci anche prodotti chimici, detersivi, pesticidi, additivi devono essere per legge testati sugli animali prima di essere commercializzati. I test prevedono che l’animale venga forzato ad ingerire o respirare la sostanza fino all’avvelenamento e alla morte o che se ne sperimentino gli effetti sugli occhi o sulla pelle nuda. Ogni anno a causa di questi esperimenti trovano una morte orribile milioni di animali di tutte le specie.

Le nostre scelte quotidiane sono importanti.

Ci sono aziende italiane ed europee che hanno deciso di aderire ad uno standard Cruelty Free e non testano i propri prodotti finiti e nemmeno gli ingredienti (utilizzando esclusivamente ingredienti in commercio da lunghi anni, parte di una lista dichiarata sicura già nel 1976 e quindi non più oggetto di sperimentazione). Si tratta delle famose POSITIVE LIST.

PRODOTTI PER LA PULIZIA, NON FACCIAMOCI INGANNARE DALLE ETICHETTE:

  • Prodotto finito non testato su animali:
    significa che gli ingredienti con cui è composto il prodotto possono però essere stati testati su animali.
  • Prodotto non testato su animali:
    equivale alla scritta sopra, non dà nessuna informazione specifica, il prodotto è l’insieme dei vari componenti, che se di nuova formulazione sono stati testati.
  • Testato clinicamente:
    significa che il prodotto è stato testato su volontari umani, ma potrebbe essere stato testato anche sugli animali (o potrebbero esserlo stati gli ingredienti).
  • Testato dermatologicamente:
    significa che il prodotto (o gli ingredienti) è stato testato sulla pelle, ma non specifica se di uomini o animali.

Le ditte indicate nelle liste positive non testano il prodotto finito, non commissionano test su prodotto finito e ingredienti, e non usano ingredienti testati dai produttori. 

Nella lista segnaliamo inoltre la presenza o meno di prodotti di origine animale (grassi animali, olii animali, gelatina animale, acido stearico, glicerina, collagene, placenta, ambra grigia, muschio di origine animale, zibetto, castoreo, latte, panna, siero di latte, uova, lanolina, miele, cera d’api).

Questa lista comprende tutti i prodotti che sono facilmente reperibili in Italia, nei negozi oppure on line, aderenti al programma Leaping Bunny (controllati in Italia da ICEA-LAV), PETA e Naturewatch.

CERTIFICAZIONI UTILIZZATE 

Lo standard Leaping Bunny  garantisce:

  • L’indicazione della data oltre la quale non sono più stati prodotti, commissionati, acquistati e utilizzati prodotti e singoli ingredienti testati su animali.
  • L’assenza di test su animali per il prodotto o sui singoli ingredienti in ogni parte del mondo.
  • Un sistema di monitoraggio continuo sull’azienda e sui loro fornitori almeno ogni 12 mesi, attraverso controlli indipendenti regolari, per garantire che sia mantenuto il rispetto degli standard.

ICEA opera come ente di controllo per conto di LAV, unico membro italiano che, insieme ad altre associazioni europee, ha condiviso i criteri per la certificazione Leaping Bunny. 

I prodotti certificati da ICEA-LAVgarantiscono:

  • Una politica aziendale crueltyfree, applicata a tutti i propri cosmetici o detergenti sia per il prodotto finito che sui singoli ingredienti.
  • L’assenza di materie prime derivanti da parti di animali vivi, macellati o derivate dalla loro soppressione e sofferenza.  
  • Un impegno nel disincentivare la sperimentazione animale sugli ingredienti, selezionandoli secondo specifici criteri.

La certificazione PETA, con il Global Beauty Without Bunnies program, garantisce che:

  • Il marchio non conduce, non commissiona, non finanzia e non consente test su animali in nessuna fase dello sviluppo, sia per i singoli ingredienti che in merito al prodotto finale dal momento della firma dell’accordo con PETA. Le aziende devono accertarsi che neanche i loro fornitori conducano, commissionino o consentano i test.

PETA utilizza due certificazioni differenti sui propri prodotti, il coniglietto “crueltyfree” e quello con la dicitura “crueltyfree and vegan”, indicando con l’ultimo i cosmetici e detergenti senza alcun ingrediente di origine animale.

La certificazione Naturewatch garantisce che:

  • I produttori hanno fissato una data oltre la quale non sono più stati effettuati test sugli animali.
  • I marchi non sono di proprietà di altre società o non fanno parte di società controllate che effettuano test su animali.
  • I prodotti non vengono esportati per la vendita in Cina, dove i test sugli animali sono richiesti dalla legge.

Quella che vedi è solo una guida, non raccoglie la totalità dei prodotti non testati su animali.

Ci sono anche tanti altri produttori che non effettuano test su animali, ma che sono privi di certificazione. Se hai dubbi su un prodotto, contatta la casa produttrice chiedendo informazioni in merito ai test.

LISTA MARCHI E PRODOTTI 

IGIENE E CURA DELLA PERSONA

PRODOTTI CRUELTY-FREE CERTIFICATI: 

100% PURE – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ABICÌ KIDS – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
ADESSA – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
AESOP – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
AKAMUTI – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
ALKEMIE – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ALKEMILLA – Certificazione ICEA-LAV e PETA, ingredienti animali: SI
ALLEGRO NATURA – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
ALTER/NATIVE (Suma) – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
AMLY BOTANICALS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ANASTASIA BEVERLY HILLS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
APPLE&BEARS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ARGITAL – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
AVRIL – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
BAKEL – Certificazione ICEA-LAV e PETA, ingredienti animali: NO

BALM BALM – Certificazione Leaping Bunny e Naturewatch, ingredienti animali: SI
BAREFACED BEAUTY – Certificazione Leaping Bunny e Naturewatch, ingredienti animali: NO
BAREMINERALS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI 
BARRY M -Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
BAYLIS & HARDING – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
BEAUTY WITHOUT CRUELTY – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
BELLA’ PIERRE – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
BIOFFICINA TOSCANA – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
BIORGANICS (prodotti per parrucchieri) – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
BENTLEY ORGANIC – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
BLINC – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
BLOOM NATURALS – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
BOMB COSMETICS – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
BOTTEGA VERDE – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
BULL DOG SKINCARE FOR MAN – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
BYBI BEAUTY – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
CEBRA ETHICAL SKINCARE – Certificazione NatureWatch, ingredienti animali: NO
COLORISI – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
CELEB LUXURY – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
DELIBEL (MGA) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: non noto
DERBE – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
DIVA INTERNATIONAL – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
DOVE (Unilever) – Certificazione PETA, ingredienti animali: non noto
DR. BOTANICALS – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
DR. PAWPAW – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
DR. TAFFI –  Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
EARTHLY BODY – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
EARTHNICITY MINERALS – Certificazione Peta, ingredienti animali NO
ELLIS FAAS – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
EMBLA’ – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
ESSENCE – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
FAITH IN NATURE – Certificazione Leaping Bunny e NatureWatch, ingredienti animali: NO
FANTASTIKA – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
FARRYN AMBER – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
FLORA – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
FRAGILE COSMETICS – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
FRANCES PRESCOTT – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
FRENCH GIRL – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
FRIENDLY ORGANIC (anche per bambini) – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
GARNIER – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI 
GLOSSWORKS (smalti per unghie) – Certificazione NatureWatch, ingredienti animali: NO
GREEN PEOPLE, Certificazione NatureWatch, ingredienti animali: NO
HELAN – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
HERBAL ESSENCES – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
HONESTY COSMETICS, – Certificazione Leaping Bunny e NatureWatch ingredienti animali: NO 
I PROVENZALI (Saponificio Gianasso) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: No
INLIGHT BEAUTY – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
INSIUM – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
IPRO (NaturErb) – Certificazione ICEA – LAV, ingredienti animali: NO
ISLA APOTHECARY– Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
IT COSMETICS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
J BEVERLY HILLS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
JASON NATURAL COSMETIC – Certificazione ICEA-LAV e Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
KESTER BLACK (smalti per unghie) – Certificazione Leaping Bunny e NatureWatch, ingredienti animali: NO
KING OF SHAVES – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
KAT VON D BEAUTY – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
KEYS SOULCARE – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
KOSMOLIFE – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
KSONI – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
L’ERBOLARIO – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
LABORATOIRE INNOV’EFFETS – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
LADY GREEN (LYSEA), Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
LAMAZUNA – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
LEFAY –  Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
LIGHT MOUNTAIN NATURAL HAIR COLOR – Certificazione NatureWatch, ingredienti animali: NO
LIQUID FLORA – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
LILY LOLO – Certificazione ICEA-LAV e PETA ingredienti animali: SI
LIME CRIME – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
LITTLE BUTTERFLY LONDON (anche per bambini) – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
LIZ EARLE – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
LONDON COPYRIGHT COSMETICS – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
LOTTIE LONDON – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
LUSH – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
MAMA MIO – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
MARC JACOBS BEAUTY – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
MARIA NILA – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
MARTINA GEBHARDT, Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
MAVALA – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
MENDITTOROSA PROFUMI ARTISTICI – Certificazione ICEA-LAV e Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
MESAURA MILANO – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
MINERALISSIMA – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
MO NAILS – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
MODERE – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
MOLTON BROWN LONDON – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
MONTAGNE JEUNESSE (7th heaven) – Certificazione Leaping Bunny, PETA, ingredienti animali: SI
MULONDON – Certificazione PETA e Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
NABLA COSMETICS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
NAKIN – Certificazione Leaping Bunny e Naturewatch, ingredienti animali: SI
NATURKOSMETIK – Certificazione Leaping Bunny, Ingredienti animali: SI
NEEDCRYSTALS (JMB Products), certificazione PETA, ingredienti animali: NO
NAISSANCE– Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
NOURISH LONDON – Certificazione Leaping Bunny e Naturewatch, ingredienti animali: NO
ODACITÉ – Certificazione PETA, disponibile online, ingredienti animali: SI
ODYLIQUE – Certificazione PETA e NatureWatch, ingredienti animali: SI (unico ingrediente: cera d’api)
ONIRICA COSMETICS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ORGANIC WAY – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
PAI SKINCARE – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
PASTICCERIA DA BAGNO (La Cosmetica) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
PAULA’S CHOICE – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
PURE CHIMP – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
PURO BIO – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
PRIMARK – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
PRIMAVERA (Flora) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
PULPE DE VIE (Bio Provence) – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
QUALIKOS CONTEMPORARY LAB – Certificazione Leaping Bunny , ingredienti animali: SI
RINGANA – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
ROKAI ALL NATURAL SUNSCREEN – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
SAACH ORGANICS – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
SALT OF THE EARTH, Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
SANCTUARY PRODUCTS – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
SANTAVERDE, certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
SAPONE VERDE BIO (NaturErb) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: SI
SAPONIFICIO GIANASSO – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
SAVONNERIE DE BORMES – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
SECRETS DES FÉEES (Laboratoire Innov’effets) – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
SKIN&CO – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
SMITH ENGLAND – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
SUNSILK (Unilever) – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
THE BODY SHOP – Certificazione ICEA-LAV e NatureWatch, ingredienti animali: SI
THE ORDINARY (Deciem) – Certificazione PETA, ingredienti animali: NO
TOO FACED COSMETICS (Estee Laurder): certificazione PETA, ingredienti animali: SI
TOPSHOP – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
TREACLEMOON – Certificazione Naturewatch e PETA, ingredienti animali: NO
U – MAKEITUP – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
UND GRETEL – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
UPCIRCLE BEAUTY – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
W.S. BADGER – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: SI
WET N WILD (MARKWINS) – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ZENDIUM (UNILEVER) – Certificazione PETA, ingredienti animali: SI
ZOÉ COSMETICS –  Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
ZOYA GOES PRETTY – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO


PULIZIA DELLA CASA E BUCATO

PRODOTTI CRUELTY-FREE CERTIFICATI:

ALLEGRO NATURA – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
ARGITAL – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
ARIETE (Naturerb), Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
BIO – D – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
BIOFFICINA TOSCANA – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali:NO
BIOERMI (Allegro Natura) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
BIOLAVO (Argital) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
BIORÒ (Allegro Natura– Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
CASA VERDE BIO (Naturerb) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
DERBE – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
ECOLEAF – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
ECOVER – Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
ECOZONE – Certificazione Leaping Bunny, PETA, Naturewatch ingredienti animali: SI
FLORA – Certificazione ICEA-LAV (solo per i profumatori per ambiente), ingredienti animali: NO
FRIENDLY ORGANIC, Certificazione Leaping Bunny, ingredienti animali: NO
GREENSCENTS – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: NO
HAPPY CLEAN (Allegro Natura) Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
HELAN – Certificazione ICEA-LAV (solo per i profumatori per ambiente), ingredienti animali: SI
HIGEN (Verdevero) – Certificazione Leaping Bunny,  ingredienti animali: NO
I PROVENZALI (Saponificio Gianasso) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
IPRO (NaturErb) – Certificazione ICEA-LAV
LE ERBE DI BRILLOR – Adesione allo Standard con Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
NATURERB – Certificazione ICEA-LAV (solo alcuni prodotti), ingredienti animali: SI
SCHIUMA DI MARSIGLIA BIO (NaturErb) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
STARDROPS – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
THE PINK STUFF (Starbrands) – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI
WIZZ (Starbrands) – Certificazione Naturewatch, ingredienti animali: SI

IGIENE DEGLI ANIMALI

PRODOTTI CRUELTY-FREE CERTIFICATI:

ARGITAL – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
MIFIDO (Argital) – Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO
PET BENEFIT, PET IN PHARMA (DIVA INTERNATIONAL) – Adesione allo Standard con Certificazione ICEA-LAV, ingredienti animali: NO

“Fonte: Essere Animali (www.essereanimali.org)”.

Il magnifico tahdig

Il riso persiano dalla crosta d’oro. Di una bontà e una magnificenza, degni degli chef stellati, ma che racchiude tutto il sapore di un tempo antico.

La leggenda vuole che questo riso, sia stato cucinato per Alessandro Magno dopo la conquista della città di Samarcanda nel 329 a.C. tanto che anche Avicenna, lo inserì nel suo “Libro sulla guarigione”, decantandone le doti curative, proprio per la presenza dello zafferano.

Vi presento due versioni, quella semplice, da riso di accompagnamento e quella più elaborata, come piatto unico. Come sempre, le mie ricette possono essere tranquillamente vegan, in questo caso basterà usare la margarina al posto del burro.

Ingredienti per 4-5 persone

Versione semplice Versione completa

500 gr di riso basmati. Idem

1 bustina di zafferano Idem

burro o margarina 1 patata grande

olio evo burro o margarina

sale e pepe olio evo

sale e Pepe

1 cucchiaio di pinoli

1 cucchiaio mirtilli rossi secchi

1 cucchiaio uvetta sultanina

Procedimento

Iniziamo col dire che il riso basmati, non è intercambiabile infatti, solo questo tipo, permette di fare cotture lunghe senza spappolarsi e di restare morbido, con i chicchi ben staccati, dal sapore dolce e dal profumo intenso.

Il primo passaggio, consiste nel lavaggio del riso. Mettete i chicchi in una ciotola capiente e fate tre lavaggi: mettete acqua e colate, per tre volte. Alla quarta volta, mettete l’acqua, aggiungete due cucchiaini di sale e lasciate così per, almeno, due ore.

Mentre aspettate che il riso si ammorbidisca, iniziate a preparare lo zafferano, versate il contenuto di una bustina dentro ad un bicchiere e aggiungete, circa 20-30 ml di acqua calda. Anche questo, lasciatelo riposare con il riso.

Per la sola versione completa: prendete una padella e versatevi dell’olio e un pezzetto di burro, portate a temperatura, versatevi i mirtilli rossi, l’uva sultanina e i pinoli. Fate soffriggere, fino a quando i pinoli diventano croccanti, ma non bruciati! Togliete tutto e mettete in un piatto a riposare. Adesso tocca alla patata, che dovrete tagliare a rondelle, di circa 1 mm, lasciando la buccia, sarà più gustoso, ma liberi di fare come vi pare. Intanto mettete una l’Angola con dell’acqua a bollire.

Prendete il riso, scolatelo e mettetelo a bollire per esattamente 4 minuti, non uno in più, vi consiglio di non salare in abbondanza l’acqua, ricordatevi che il riso è stato due ore a mollo in acqua e sale. Scolate il riso, prendete una pentola alta e antiaderente, versate olio, sufficiente a coprire il fondo e un pezzetto di burro/margarina. Quando inizia a soffriggere, aggiungete metà dell’acqua con lo zafferano, ahimè inizierà a schizzare olio e toccherà di pulire 😅, ma ne varrà la pena. Prendete le rondelle di patate (se state facendo la versione base, versate il riso e basta, la crosta la formerà il cereale stesso) e coprite il fondo e parte dei bordi, raccomandazione: non sovrapponete le rondelle di patate. Posizionate la fiamma media, se avete l’induzione a 4-5 del cerchio grande, versate il riso bollito, con il manico di un cucchiaio foratelo per 6-7 buchi, quest’operazione servirà a far cuocere bene tutto il riso, con il solo vapore. Chiudete la pentola e dimenticatevi tutto per almeno 45 minuti.

Passati i 45 minuti, aprite il coperchio, che prima non avete mai fatto vero? E mettete, in corrispondenza dei buchi di cottura, un pezzetto di burro/margarina e versate a spirale il resto del liquido con lo zafferano. Prendete della carta assorbente, coprite la pentola, come un coperchio e sopra mettete il coperchio 🥲 quest’operazione serve ad asciugare il riso dal vapore che si è precedentemente formato; per circa 10 minuti.

A questo punto il vostro riso magnifico, è pronto per la prova del nove. Prendete un piatto da portata capiente, calcolate che dovete rovesciare il contenuto della pentola. Se vi è riuscito, il tutto si staccherà perfettamente dalla pentola, ma in caso contrario, avrete ugualmente una leccornia da far girare la testa, ma meno da mise en place.

Prendete la frutta secca che avete precedentemente fritto e versatela sul riso, così, come nella mia foto sotto. Per mio gusto, ho aggiunto anche delle cipolle fritte, non sono previste dalla ricetta, ma a me piacciono tanto.

Buon appetito 😋 نوش جان (in persiano)

Grazielladwan

Zucchine a modo mio

Una ricetta semplicissima che vi presento sia in versione vegetariana che vegana. Un modo per adorare anche le zucchine, che si sa, non sempre godono di simpatia.

Questa ricetta prende spunto dalle pakora, lo street food per eccellenza in India.

Ingredienti versione vegetariana. Ingredienti versione vegana.

Dosi per circa 10 frittelle.

3 zucchine di medio calibro. 3 zucchine di medio calibro

2 cipolle rosse 2 cipolle rosse

4 cucchiai di farina 0. 6 cucchiai di farina di ceci

2 uova 1 bicchiere d’acqua (150ml ca)

2 cucchiai di parmigiano

5 foglioline di menta 5 foglioline di menta

sale e pepe sale e pepe

olio per friggere olio per friggere

Procedimento

per ambedue le versioni:

Tagliare a rondelle, con una mandolina le zucchine, aggiungere un po’ di sale, mescolarle e lasciarle fare l’acqua. (30 minuti circa)

Tagliare a spicchi fini le cipolle.

Versione vegana:

Mescolare la farina di ceci con l’acqua, dovrà risultare un composto cremoso, ma liquido, salare e pepare a piacere e versare sulle cipolle e zucchine precedentemente mischiate. Ora, amalgamate tutto per bene e aggiungete le foglie di menta tritate o tagliate a striscioline, io le preferisco cosi. Preparate una padella, aggiungete un filo d’olio per friggere, coprite solo il fondo e quando sarà caldo, iniziate, aiutandovi con un cucchiaio a formare delle quenelles che schiaccerete una volta messe in padella. Cuocere circa 4 minuti per parte, dipende molto da quanto vi piacciono bruciacchiate.

Versione vegetariana:

Mischiare le cipolle con le zucchine (che avrete privato dell’acqua formata dal sale), aggiungete la farina, il parmigiano, le uova, sale, pepe, la menta e iniziate ad amalgamare, così (vedi foto)

Come per la versione precedente, fate scaldare l’olio nella padella e formando delle quenelles, adagiatele e schiacciatele in cima. Cuocetele circa 4 minuti per parte, a secondo del vostro gusto.

Buon appetito!

Graziella Adwan

Felicette the first cat in the space, finally gets a memorial

3 novembre 1957 Laika: il primo essere vivente, una cagnolina, ad essere lanciato nello spazio. Laika, trovata fra le vie di Mosca, terminò la sua vita, all’interno della navicella spaziale Sputnik2. Nel buio e nella solitudine cosmica, Laika si spense perché le avevano insegnato a mordere la capsula di cianuro, all’accensione programmata, di un led rosso presente a bordo.

29 novembre 1961 Enos: il primo scimpanzé, inviato nello spazio dalla NASA, a compiere la prima orbita attorno alla Terra. Sopravvisse al volo e, come piace concludere gli esperimenti ai ricercatori, venne terminato. (Ucciso)

12 aprile 1961: in Russia, a bordo del Vostok1, Yuri Gagarin, fece il primo giro nello spazio.

5 maggio 1961: negli Stati Uniti, a bordo di Freedom7, Alan Shepard, portava a termine la versione americana del primo viaggio nello spazio.

18 ottobre 1963 Felicette, fu il primo ed unico gatto ad essere lanciato nello spazio. I francesi stavano compiendo studi su quattordici gatti, più precisamente, li stavano allenando al lancio nello spazio ( centrifughe e camere di decompressione 😤). Solo sei dei gatti allenati dal CERMA, completarono il processo di formazione e per il primo volo fu selezionata Felicette. Chi era Felicette? Una randagia proveniente dalle strade di Parigi, opportunamente catturata e mandata ai laboratori di selezione che poi l’avrebbero indirizzata, in base al carattere, al centro ricerche spaziali CERMA.

Alle 8:09 del 18 ottobre 1963, Felicette, costretta fra cinghie che la bloccavano in un’asse che l’avrebbe immobilizzata, durante il viaggio, all’interno del razzo-sonda Veronique AGI47, venne lanciata nello spazio allo scopo di studiare i cambi di attività cerebrale e cardiaca, durante accelerazione e assenza di gravità. L’esperimento riuscì e Felicette, tornò viva sulla Terra. La sua infelice esistenza, continuò per mesi nei laboratori del centro, per poi essere terminata a fine studio.

Nel 2017, è stata indetta una raccolta fondi per la costruzione di una statua a lei dedicata che oggi si trova nell’International Space University di Strasburgo in Francia.

Quella di Felicette è la storia infelice di molti, troppi, poveri animali che finiscono nei laboratori di ricerca, nulla si riesce a fare contro questo scempio, è di pochi giorni fa la notizia di 27 scimmie soppresse dalla NASA, perché anziane e malate, inutili alla ricerca spaziale.

In ricordo di tutti gli animali uccisi nella ricerca.

Graziella Adwan

Articolo autentico da cui ne ho ricavato l’articolo.

Félicette, the First Cat in Space, Finally Gets a Memorial

Last month, a team unveiled a bronze statue honoring the feline, who launched on a suborbital mission in 1963

Félicette, the only cat to have ever survived a sojourn into space, is now being recognized for her extraterrestrial achievements in the form of a bronze statue at the International Space University in Strasbourg, France.

The spacefaring feline was part of a 15-minute suborbital mission in 1963. Unveiled in December, the memorial is the culmination of a Kickstarter campaign launched in October 2017 by cosmic cat enthusiast Matthew Serge Guy. More than 1,100 patrons donated $57,000 to honor It’s time for The Astrocat to get the memorial she rightly deserves,” Guy wrote on the original campaign page.

Félicette, a petite tuxedo kitty, wasn’t the first non-human animal to leave our planet’s atmosphere. In their early bids for an eventual lunar landing, both the United States and the former USSR sent their own menageries of creatures into space, including a dog named Laika in 1957 and a chimpanzee called Ham in 1961. These efforts, using larger and larger creatures, were—though ethically hazy—intended as trial runs for humans, in part to study the effects of microgravity on mammalian bodies.

Before Félicette, France had so far only sent rats to space. After researchers at the Centre d’Enseignement et de Recherches de Médecine Aéronautique (CERMA) recruited 14 cats into a rigorous training program, Félicette—a sweet-tempered former stray—was granted the golden ticket, Emily Petsko reported for Mental Floss in 2018.

That October, Félicette—then designated C341—was launched from a base in the Sahara Desert, reaching an altitude of about 100 miles above Earth. The trip was brief, just 15 minutes in total. But all the while, scientists kept close tabs on the kitty, monitoring her breathing and heart rate through a series of electrodes implanted throughout her body. Eventually, the capsule that contained Félicette detached from its rocket and parachuted safely back to the ground. A few months after her return, she was euthanized so that the scientific team could examine her brain.

Despite Félicette’s scientific contributions, this intrepid feline has been mostly erased from history, Weitering wrote for Space.com in 2017, when Guy’s Kickstarter campaign first debuted. Upon his death, Ham the chimpanzee was eulogized, and his partial remains sent for burial at the International Space Hall of Fame, and at least two monuments have been constructed in memory of Laika the dog. But Félicette had yet to receive a comparable commemoration at the time of Guy’s campaign launch. A series of postage stamps, intended to celebrate the cat’s contributions, actually mislabeled her as a male cat named Felix.

Félicette’s obscurity may be tied in part to the way early spaceflight has been recorded: primarily as a race between the USSR and the United States, leaving France and its astronauts, human and otherwise, as a secondary character. Unlike American or Soviet animals, “Félicette doesn’t have a path to that larger history,” space historian Robert Pearlman told Rae Paoletta at Gizmodo in 2017.

But perhaps that will no longer be the case. Nearly six decades after her journey, Félicette is now immortalized in bronze. Her five-foot-tall statue, designed by sculptor Gill Parker, depicts her perched atop Earth, gazing up toward the skies she once traveled. The piece premiered on December 18, 2019, as a part of the 25th anniversary celebration of the International Space University’s Master of Space Studies program.

“It’s crazy to think a video I put online almost two and a half years ago has resulted in this,” Guy wrote in a Kickstarter update. “The internet’s an alright place sometimes.”

Smithsonianmag.con

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