FADWA TUQAN

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La poetessa dell’ Intifada.

Fadwa Tuqan nacque a Nablus nel 1917, la sua vita è stata consacrata alla poesia e alla saggistica, un grido di terrore su cosa stava accadendo in Palestina.
I suoi scritti hanno come argomento principale l’occupazione da parte di Israele dei territori Palestinesi, L’ intifada , le atrocità della guerra e la condizione femminile nel mondo arabo.

DIETRO LE MURA

Un’ingiusta mano l’ha costruita

ed è rimasta in piedi

come una maledizione eterna.

Ho guardato le sue lugubri mura,

impolverate dai lunghi secoli, gridando:

mi togliete la luce e la libertà,

ma non potrete spegnere nel mio cuore

la scintilla della speranza.

Maledetti,

potrete soffocare ogni sogno

che rinverdisce ed alimenta il mio cuore

ma il mio cuore non cesserà mai di sognare

anche se sarà chiuso in una cella.

Se mille catene mi legano

altrettante ali fantastiche mi fanno volare.

Maledetti, un’altra persona davanti a voi

s’inchinerebbe e tacerebbe

davanti alla furia;

io mai cesserò d’essere libera.

Canterò i desideri della mia anima

anche se mi schiaccerete in catene.

Il mio canto scaturisce dalla profondità.

(“Sola con i giorni”, il Cairo, 1952)

.

QUANDO SI DICE CULTURA …

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Si scrive cultura, ma si legge caos, ebbene si, provate a trovarvi in un paese diverso dal vostro, ovviamente non come turisti da agenzia, convinti di aver raggiunto un certo grado di educazione e di poter tranquillamente affrontare nuovi mondi…provate!!!!!
Ho sempre pensato: ” prima o poi metto su carta,ops! Su web le mie esperienze in merito”.
Il mio primo viaggio in Giordania, avvenuto ormai parecchi anni fa, aveva lo scopo di andare a conoscere la famiglia del mio allora fidanzato, oggi mio marito.
Prenotati i biglietti aerei inizio ad organizzare le mie vacanze, perché così immaginavo il mio viaggio. Armata di guide turistiche e notes per gli appunti, inizio a tempestare di domande il mio uomo, che in men che non si dica si rompe e mi dice: ” ma è uguale a qui, non preoccuparti!! ” è io ” non mi sono preoccupata “.
Arrivo all’aereoporto di Amman:
Sbrigate le faccende doganali, mettiamo piede in Giordania dove circa una cinquantina di persone erano ad attenderci, penso : ” beh! Posso sempre scappare!!”, certo che no è solo un modo per farti coraggio. Mi butto nella mischia e vengo subito strattonata verso il reparto donne, io che odio ogni forma di sbaciucchiamento, mi trovo con la faccia lavata e un brutto pensiero : ” sta a vedere che adesso mi tocca la stessa sorte con gli uomini? “. Sorpresa, a parte il mio futuro suocero, che mi abbraccia e mi bacia sulla guancia, gli altri nulla, mi guardano e con un gesto alla Fonzie mi salutano.
” mi ero dimenticato di dirti che gli uomini, non ti daranno la mano “, mi bisbiglia mio marito,” amore caro solo quello ti eri dimenticato di dirmi? e gli sbaciucchiamenti no? Non te li sei dimenticati?” . Iniziamo bene!!!
Una rapida lezione sui ” modi ” arabi mi rende le idee più chiare:
1 – non dare mai la mano ad un uomo, a volte ti viene ricambiata, ma il più fai solo una gran figura di …
2 – le donne ti assalgono, la sequenza sbaciucchiosa è : 3 baci destra, sinistra, destra guancia, occhio a non sbagliare altrimenti vi trovate bocca a bocca …
3 – con il tempo la vostra grande soddisfazione sarà quella di negare la mano anche agli uomini che ve la porgono, così imparate!!!!…
4 – la prima volta si sentiranno tutti in dovere di attuare un tentativo di conversione religiosa o almeno di convincervi a coprire la testa. La faccenda finirà così , al vostro ” no ” non ci saranno altri tentativi.
5 – non meravigliatevi se per strada vedrete ragazzi camminare mano nella mano, è normale fra maschi far vedere l’amicizia.
6 – non avrete alcun giorno per voi, i parenti sono tanti e tutti vanno visitati e la sequenza sarà sempre la stessa:
Dovrete acquistare un pensiero, in genere dolci.
Quando arrivate all’abitazione, le scarpe dovranno stare fuori, è veramente maleducato non toglierle.
Vi faranno accomodare nella miglior stanza della casa e inizierà una vera processione di alimenti che vi verranno offerti, NON DITE MAI NO, fate finta di bere o di mangiare, nessuno si offende se resta qualcosa nel piatto. Per prima cosa vi verrà offerto il caffè beduino, che non è quello conosciuto in occidente come caffè arabo, si tratta di una piccola tazzina in cui c’è un caffè molto aromatico che ha bollito ore, è molto buono, 3 sono le tazzine che berrete. Seguirà una bibita fredda accompagnata con semi di ogni genere: di zucca, di anguria, anacardi, pistacchi, mandorle, noccioline… Sarà poi la volta del tè molto zuccherato e con un aroma, accompagnato da un dolce e per finire il famoso caffè arabo, quello con il fondo. Tutto questo succederà sempre,da ogni persona a cui farete visita, anche se solo conoscenti, vi assicuro che a fine giornata sarete aumentati di qualche kilo e la vostra vescica sarà continuamente piena perché voi non siete abituati a trangugiare litri di beveroni vari.

Se non siete preparati vi assicuro che il primo impatto è violento, io più di una volta avrei voluto saltare sul primo aereo e tornare a casa, ripeto il primo impatto, con gli anni, io sono circa venti che vado e vengo dal medioriente e vi garantisco che è meraviglioso, spesso in Italia mi mancano molte coccole che mi godo la.
È ovvio che questa chiacchierata riguarda solo coloro che hanno a che fare con la vita famigliare, se frequentate il medioriente da turisti non avrete problemi e potrete veramente farvi gli affari vostri.

MAQLUBA مقلوبة

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Questa ricetta è il cult dei cult della cucina araba. Di facile preparazione , un po’ laboriosa, ma ne vale la pena. Nasce come piatto per i poveri, la sua traduzione significa sottosopra, infatti nei giorni di festa, quando a fine pasto c’erano tanti avanzi, venivano messi in un contenitore apposito e ricoperti di riso per poi offrirli . Sottosopra significa proprio il gesto di rovesciare la pentola su di un piatto, il riso risulterà sul fondo e in cima verdura e carne.

La mia ricetta è la versione vegetariana del piatto. Se volete la carne basterà aggiungere,in genere pollo a tocchetti precedentemente cotto, come preferite e porlo sul fondo della pentola. La spiegazione è identica per la versione vegetariana e carnivora.

ATTREZZI:
Un piatto da portata del diametro almeno doppio di quello della pentola

Una pentola con coperchio che chiuda perfettamente e che sia possibile girarla sottosopra, quindi i manici non dovranno dare fastidio, dovrà essere possibile girarla sul piatto sopra descritto e lasciarla in posa fino al momento di servire.

Una padella per friggere o friggitrice.

INGREDIENTI:
Le quantità sono approssimative così come la scelta delle verdure, io ho preferito il piatto classico,quello che mi è stato insegnato e che ho sempre mangiato in famiglia, nei ristoranti potete trovare le varianti più disparate.

Dosi per circa 10 persone ( è impossibile ottenere una quantità minore )
1 kg. di riso tipo ribe o jasmine
5 patate
2 melanzane tipo lunghe grandi
1 cavolfiore
Olio per friggere
Spezie: cumino, curcuma, cannella, cardamomo ( va benissimo il preparato Masala )
Brodo vegetale q.b. per coprire il riso
Pinoli, arachidi non tostate e non salate
Prezzemolo

Per la salsa di accompagnamento:
500 ml di yogurt bianco
2 pomodori da insalata
Prezzemolo o rucola
1 limone
Olio sale e pepe

Iniziate con la preparazione del brodo, fatelo secondo il vostro gusto e con le verdure che preferite.
Se avete le spezie intere, pestatele in un mortaio.
Pelate e lavate le patate, tagliatele a rondelle di circa 2 mm di spessore .
Lavate il cavolfiore e così la melanzana, sfiorate il cavolo ricavandone tante rosettine di uguale pezzatura, tagliate anche le melanzane a rondelle, ma un po’ più spesse delle patate, 1 cm circa.
Asciugate tutte le verdure molto bene perché andranno fritte.
Io friggo per ultimi i cavolfiori così da non dare gusto alle altre verdure e parto sempre dalle melanzane. Friggete molto bene, dovranno risultare verdure belle croccanti e colorate. Mettetele ad asciugare su carta paglia, salate e cospargete con un po’ delle spezie polverizzate.
Ora non vi resta che preparare la pentola: ungete le pareti di olio, rivestitela con le rondelle di patate ,versate una parte di riso tanta da ricoprire le patate sul fondo, ora mettete alcune melanzane e alcuni cavolfiori, altro riso da ricoprire le verdure e avanti così fino alla fine che dovrà essere un ultimo strato di riso, mai di verdura.
Prendete la pentola con il brodo e piano piano aiutandovi con un mestolo, versatelo sul riso. Il brodo dovrà coprire il riso di due dita.
Aggiungete il resto delle spezie e coprite ermeticamente, quando bolle abbassate al minimo il fuoco e lasciate cuocere per circa 15 minuti, spegnere senza mai aprire il coperchio. Io non aggiungo mai sale perché di solito salo il brodo e le verdure, ma voi fate a vostro piacimento.
Passate a preparare la salsa: mettete lo yogurt in una bella ciotola da tavola, riducete a pezzetti minutissimi i pomodori e tritate il prezzemolo o se avete preferito la rucola. Unite allo yogurt , salate e pepate, aggiungete il limone spremuto .
In una padella precedentemente scaldata mettete a tostare arachidi e pinoli , dovranno diventare ben colorati.
Tritate il prezzemolo.
A questo punto potete aprire la pentola con il riso che dovrà essere completamente asciutto, prendete il piatto da portata e mettetelo girato sulla pentola, aiutatevi con presine e stracci per non bruciarvi e capovolgete la pentola sul piatto. Lasciate così per circa 10 minuti, battendo ogni tanti sui lati e sul fondo, così da far staccare bene le patate.
Passati i 10 minuti con molta cautela togliete la pentola , dovrà restare tutto intatto, come uno sformato.
Cospargete la cima con pinoli e arachidi ed infine il prezzemolo.
Ogni commensale si servirà da solo , questo è un piatto conviviale, si mangia tutti assieme e quando si è in tanti.

Buon appetito !!

MAHMUD DARWISH

Pensa agli altri

di Mahmoud Darwish

 

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,

non dimenticare il cibo delle colombe.

Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,

non dimenticare coloro che chiedono la pace.

Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,

coloro che mungono le nuvole.

Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,

non dimenticare i popoli delle tende.

Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,

coloro che non trovano un posto dove dormire.

Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,

coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,

e di’: magari fossi una candela in mezzo al buio.Immagine

MINESTRA DI LENTICCHIE ALLA PALESTINESE شوربة العدس

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Dosi per 4 persone

250 gr. di lenticchie rosse
1,5 l. di brodo vegetale
1 cipolletta
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di cumino
Olio evo
Sale e pepe
Un paio di limoni
Cetriolini e peperoni sottaceto, olive e cipollotti freschi se stagione.

Per prima cosa preparate il brodo vegetale secondo la vostra ricetta preferita, va bene anche il brodo pronto o di dado senza glutammato o magari il dado fatto in casa.
Mettete un filo d’olio evo in una pentola, meglio se di terracotta o alluminio ( per farla all’araba ci vuole quella in alluminio ), far soffriggere la cipolletta con il cumino ( questa manovra fa si che il cumino e comunque tutte le spezie sprigionino i loro profumi e i loro oli che daranno maggior gusto ), aggiungete le lenticchie, precedentemente sciacquate sotto acqua corrente, far soffriggere qualche minuto e iniziare ad aggiungere il brodo. Queste lenticchie inizieranno a gonfiarsi e a consumare parecchio brodo, quindi se non volete come risultato un purè, continuate ad aggiungerne parecchio.
Questa minestra dovrà cuocere circa 1 ora, NON USATE LA PENTOLA A PRESSIONE, questo piatto non vi riuscirà ,ve lo dico per esperienza, perché non potete aprirla quando volete per dosare il brodo.
Mentre la minestra cuoce, mettete in un padellino dell’olio con i due spicchi di aglio che avrete ridotto in fettine sottilissime, fatele dorare NON BRUCIARE!! Mettete a parte.
Preparate una serie di ciotoline dove verserete i sottaceti e le olive e un piattino per i cipollotti puliti e privati delle parti stoppose.
A cottura ultimata assaggiate, se il caso aggiungete sale e pepe, dipende da quanto era salato il brodo.
Mettete la minestra in una zuppiera e versateci sopra il soffritto di aglio, a chi non piace questa operazione non è indispensabile, oppure organizzatevi in modo da servire l’aglio a parte, chi lo vorrà se ne servirà da solo.
Anche il limone non è indispensabile, ma non esiste arabo che non ne metterebbe qualche goccia , da un sapore davvero particolare alla preparazione.
Buon appetito!

25 maggio 2013 67* giornata dell’Indipendenza Giordana

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Oggi si festeggiano i 67 anni di indipendenza dello Stato Giordano dal Regno Unito.
Il 25 maggio del 1946 la Giordania ottenne l’Indipendenza dai britannici chiamandosi Transgiordania e venne posto sul trono Abdallah I.

Nel 1948, a seguito di una guerra-lampo tra il neo stato di Israele e gli stati Arabi facenti parte della Lega Araba, i quali subirono una totale disfatta, Abdallah I accettò i territori della Cisgiordania e Gerusalemme est come compenso al riconoscimento dello stato di Israele. La Transgiordania divenne Giordania.

Nel 1951 Abdallah I venne assassinato, perché accusato di aver tradito la causa palestinese. Gli succedette Talal, ma essendo affetto da schizofrenia, il suo trono durò pochissimo e abdicò nel 1952 a favore del figlio Hussein .

La storia dell’attuale Giordania inizia con re Hussein e prosegue oggi con il figlio Abdallah II. Un paese che ha saputo guardare al mondo attraverso un percorso di apertura , una miscela perfetta tra antico e moderno, tra usanze e innovazione, tra sacro e profano. Particolare tono è stato dato al turismo, meccanismo fondamentale nell’economia del paese attraverso la costruzione di magnifici hotels e al perfetto mantenimento dei maggiori siti archeologici mondiali.

La giornata oggi verrà festeggiata con parate militari e rievocazioni storiche delle battaglie combattute per l’indipendenza. Nelle famiglie ci si ritrova, come in tutti i giorni di festa, solitamente è l’occasione per picnic, magari vicini a posti in cui vengono programmati eventi per i festeggiamenti, i musei sono tutti aperti e gratuiti per la popolazione residente.Buona festa Giordania!

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