°° La LAV torna in piazza contro l’uccisione degli animali da Pelliccia °°

Think Green • Live Vegan • Love Animals

Comunicato stampa LAV

ALLEVAMENTI DI PELLICCE: È ORA DI CHIUDERLI! LAV IN PIAZZA IL 30 NOVEMBRE E IL 1°, IL 7 E 8 DICEMBRE PER CHIEDERE IL DIVIETO ALL’ALLEVAMENTO DI ANIMALI PER LA PRODUZIONE DI PELLICCE. SCOPRI DOVE TROVARE I TAVOLI LAV SU WWW.LAV.IT. ASCOLTA E AIUTACI A VEICOLARE LO SPOT RADIO DELL’INIZIATIVA

Di nuovo in piazza per dire No alle pellicce: sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre (con replica il  7 e 8 dicembre) la LAV sarà nelle principali piazze italiane per chiedere il divieto di allevamento di animali per la produzione di pellicce. Scopri dove trovare i tavoli LAV più vicini, su www.lav.it.  Ascolta e aiutaci a veicolare lo spot radio dell’iniziativa: https://soundcloud.com/lav-onlus/visoni-da-armadio-mai-pi

La LAV torna in piazza per sostenere la proposta di legge (Senato S.62 Silvana Amati – PD – Camera C.288 Michela V. Brambilla – PDL) che chiede di vietare l’allevamento, la…

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°° Men’s Cruelty Free Beauty °°

Think Green • Live Vegan • Love Animals

Lo ammetto.
Parlo sempre di cosmetici non testati su animali prevalentemente indicati per donne.
Profumi, creme, scrub, shampoo..
E per gli uomini? Mai nulla.
Che cattiva.
Per farmi perdonare dall’universo maschile, eccomi al lavoro con questa guida a prodotti profumatissimi ed etici indicati per i boys sensibili.

CAPELLI:

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Uno dei dettagli che le donne notano di più in un uomo sono i capelli.
Effetto spettinato, col gel, lisci, ricci..
Ecco perchè è importante è che siano sempre puliti e profumati.
Ma, ovviamente, c’è la necessità di trovare dei prodotti validi e possibilmente con profumazione diversa da quella usata dalle ragazze.

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Questi che vedete in foto sono degli shampoo della linea MAGJA , non testati su animali con certificazione Icea per LAV, in vendita nei supermercati CONAD. Costano circa 2 euro e secondo me il profumo è adatto per gli uomini.

Shampoo & Balsamo alla CAMOMILLA SELVATICA:
Un prodotto…

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RISO E LENTICCHIE مجدرة

Un altro piatto squisitamente vegano e nel rispetto della più rigorosa cultura culinaria araba. Nella cultura mediorientale l’alimentazione vegetariana è giornaliera a differenza di quanto si è portati a pensare, come d’altra parte nel meridione del nostro paese. Purtroppo la pessima abitudine alimentare di far uso assiduo di carne e prodotti animali è nordica, con le conseguenze sulla salute che ben conosciamo.
Questa ricetta è possibile trovarla in diverse versioni, riso e lenticchie si presta infatti alle varianti più fantasiose, ma questa è quella che vi verrà servita da ogni famiglia araba a cui potreste fare visita.

Ingredienti
Per 5-6 persone
500 gr di riso ribe o basmati
250 gr di lenticchie piccole ( tipo di Castelluccio )
2 litri di brodo vegetale in cui cuocere le lenticchie
3 cipolle
Mix di spezie ( cumino, semi di coriandolo, grani di pepe nero )
Sommacco ( reperibile nelle erboristerie, ma non obbligatorio )
Olio evo

Per prima cosa mettete a cuocere le lenticchie nel brodo vegetale, ci vorrà circa un ora per ottenere una cottura al dente. Colate le lenticchie e mettete da parte il loro brodo.
Sciacquate bene il riso in modo da eliminare parte degli amidi, vi darà come risultato un pilaf ben staccato e non somigliante ad un risotto.
In una pentola ben capiente ( considerate che tutto raddoppierà il volume ) e con coperchio che sigilli bene durante la cottura, versate 2-3 cucchiai di olio evo, iniziate a scaldarlo e aggiungete il mix di spezie precedentemente schiacciate in un mortaio o mixer, tostate per qualche secondo. Quando le spezie inizieranno a sprigionare i loro oli e profumi versate il riso e rosolatelo qualche minuto fin tanto che i chicchi risulteranno traslucidi. Aggiungete le lenticchie e date una sola amalgamata. Solo a questo punto aggiungete il brodo, dovrà superare di circa 2 cm il livello del riso, fate molta attenzione a questo passaggio, se il brodo sarà troppo diventerà risotto, quindi meglio poco e tenendo una parte del brodo al caldo lo potrete aggiungere a cucchiaiate se il riso dovesse risultare poco cotto. Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco basso senza mai togliere il coperchio, per almeno 12-13 minuti. Spegnete e lasciate ancora il coperchio per altri 12-13 minuti.
Pronto!
Per la guarnizione del piatto vi potete sbizzarrire:
Con prezzemolo e pinoli
Con mentuccia e pomodorini
Con cipolle fritte e prezzemolo, la mia preferita, per questo negli ingredienti ho messo 2-3 cipolle che finora vi sarete chiesti:-ma a cosa servono?
Tagliate a rondelle fini le cipolle, immergetele in olio bollente e fatele friggere. Scolatele, passatele in carta assorbente e decorate il riso.
Buon appetito!image

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PRANZO VEGAN DEL 1 NOVEMBRE

Oggi vi propongo un pranzo 100% veg. I prodotti che ho usato sono bio e assolutamente cruelty free. Ho avuto successo, da consigliare agli scettici.
Si compone di due antipasti, un primo e il dolce.

Farinata con friarelli
Per la farinata:
300gr farina di ceci
50 gr olio evo
150 gr acqua
Sale e pepe
Per i friarelli:
Se avete la fortuna di avere i friarelli, ossia le cime di rapa appene montate, ancora tenere e molto dolci:
500gr di friarelli
Olio evo
Peperoncino
Aglio
Sale
Preparate la farinata, unite gli ingredienti e amalgamate bene con una frusta, così da far risultare un impasto fluido e lucido. Io per non correre rischi metto la carta forno in una teglia e metto tutto in forno a 230º per 15 minuti. Se possedete la teglia per farinata, quella in rame beh! Non esitate ad usarla.
Preparate i friarelli, lavate e mondate le cimette, in una padella fate rosolare l’aglio e il peperoncino con l’olio, levate l’aglio e mettete le cimette. Chiudete con un coperchio. 5-6 minuti di cottura, girate ogni tanto.
Togliete la farinata dal forno e metteteci sopra i friarelli. Riponete per un paio di minuti in forno.
Io ho usato un coppapasta rotondo così da servire in piccoli piatti da antipasto.

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imagePizzette di melanzane
1-2 melanzane violette rotonde piuttosto larghe
Salsa di pomodoro
Olio evo
Olive taggiasche ( o come preferite)
Affettate le melanzane spesse circa 1 cm, mettetele sulla teglia da forno e irroratele con olio evo, fatele cuocere per 15 minuti circa in forno a 180º.
Levatele dal forno, spalmate con la salsa di pomodoro, decorate con delle olive,irrorate di olio evo e rimettete in forno per qualche minuto.
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Spaghetti integrali con friarelli e zucca
Per 5 persone che hanno fame:
1 confezione di spaghetti integrali da 500 gr.
500gr di friarelli
1 fetta di zucca
Aglio
Peperoncino
Pinoli
Olio evo
Per prima cosa friggete la zucca: tagliatela a fiammiferi, infarinate i pezzetti e buttate in olio bollente, quando prenderanno un colore arancione scuro scolate e ponete in un piatto con carta assorbente.
Preparate i friarelli come nella ricetta precedente.
Cuocete la pasta, nel frattempo fate abbrustolire i pinoli in un padellino antiaderente senza olio. Scolate la pasta e versatela nella padella con i friarelli, fatela saltare aggiungete i pinoli e i fiammiferi di zucca.
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Muffins di banana e cioccolato fondente
100gr farina 00
3 cucchiai di acqua
1 banana
70 gr di zucchero
50 di olio di semi
1 cucchiaino di lievito
Gocce di cioccolato fondente
Questa ricetta l’ho rubata ad una cara amica di facebook, molto golosa la ringrazio per l’idea.
Schiacciate la banana,ed unite tutti gli ingredienti avendo cura di amalgamare bene con una frusta, avanzate un po’ di gocce di cioccolato per guarnire la superficie dei dolcetti.
Aiutatevi con un cucchiaio o se siete attrezzati con una tasca da pasticcere e riempite a metà degli stampini da Muffins, ne verranno circa 6-7. Mettete in forno a 180º per 15 minuti.
Buon appetito!
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AMICI ANIMALI

Da oggi il blog si amplia di una categoria che mi sta particolarmente a cuore ” amici animali “. Chi mi segue sa già, leggendo le mie ricette, che non faccio uso di cadaveri nella mia cucina e che propongo le ricette più classiche rivisitate dal punto di vista vegetariano e vegano ( non so perché la parola, vegano o vegan, venga segnalata errore dal sistema di scrittura…tante righine rosse a dirti che stai scrivendo qualcosa di sbagliato o di non riconosciuto dal sistema…questa cosa la dice lunga sul pensiero umano…).
Ho pensato che iniziare questo nuovo cammino facendovi conoscere cosa mi ha spinta ad un radicale cambiamento di cultura in cruelty free, fosse la via migliore per non sembrare banale.
Nessuno mi ha mai insegnato al rispetto per gli animali, se non dirmi che non vanno maltratti ed uccisi senza farli soffrire, mai capito come si fa…,il più velocemente possibile. Da bambina era normale trovare il mio nonno nel cortile, che armato di un enorme martello glielo sbatteva sulla testa del povero coniglio di turno, che poi veniva maestosamente cucinato dalla mia nonna. Era anche facile entrare nel magazzino e trovare una gallina a testa in giù, con le zampe fermate in un cassetto, in modo da far sgorgare meglio il sangue dalle carotidi tagliate…
Ancora oggi inorridisco al pensiero, ma forse senza questi scempi il mio cervello non avrebbe elaborato il pensiero animalista. Pensiero che si è evoluto con gli anni e attraverso difficoltà culturali. Va da se che finché sono stata in casa con i miei, non c’era nemmeno da discutere a meno di sentirsi dire:” tutto potrai fare quando sarai fuori di qui oppure quando te li guadagnerai mangerai cosa vorrai”. Si perché dovete sapere che un vegetariano o un vegano niente altro sono che una categoria di viziati, con tanti soldi da buttare via e che ci vorrebbe il bastone per raddrizzargli la schiena. Non volevo dirvelo così velocemente, ma da quando sono vegetariana, il mio portafoglio ha notato un risparmio di circa 100€ al mese, il mio colesterolo è drasticamente sceso e la mia coscienza è leggera, leggera.
Ho iniziato il mio percorso ” pensando ” che esistessero le piante di pesce. Si perché mi sembrava meno drastico mangiare una scatoletta di tonno che un salame… Affinché un giorno, cercando su wikipedia mi sono convinta che alle parole ” piante di pesce ” mi dava voce non trovata. Forse dovevo cambiare la logica del mio pensiero e sì: ho scoperto che anche i pesci sono animali.
Ma da cosa viene questo bisogno di mangiare carne?
È un vecchio retaggio che ci trasciniamo dai periodi storici in cui il valore di un uomo era dato da ciò che mangiava. Il povero, si sa, non mangiava carne perché non se la poteva permettere, mentre i ricchi potevano riempirsi la pancia con la migliore carne in commercio. Poi sono arrivate le guerre e in quegli anni non si riusciva a mettere insieme la sete con la fame, so di famiglie che per sopravvivere si sono mangiate anche il micio di casa, ma so anche di famiglie che piuttosto di mangiarsi il micio di casa, sono andate in piena campagna e hanno raccolto ogni tipo di radice per sfamarsi, per non parlare poi di famiglie ebree che hanno salvato i loro animali dai nazisti e si sono fatte uccidere piuttosto che vederli massacrare. Ora, forse in guerra tutto è concesso, ma oggi no, non è concesso, non è necessario perpetrare continuamente una barbarie senza senso, per cosa? Per soddisfare i palati?
Non parliamo poi della pubblicità che vuole farci credere che gli animali sono nati a soddisfare le nostre voglie più nascoste, vedi la mucca lilla, la famosissima vacche que rie…e non voglio entrare nelle malattie mentali, vedi zooerastria, perché mi si accappona la pelle, come d’altronde per la pedofilia.
Chi ama gli animali ama anche gli umani, i più deboli, coloro che non faranno mai del male agli altri per il loro tornaconto, per sul mio blog continuerò a difendere umani e animali a cui gli altri, quelli che credono di avere la verità assoluta, dispongono della vita altrui permettendosi di giudicare.