BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

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Auguro a tutti coloro che mi seguono un Felice e Sereno Natale, è stato per me un periodo un po’ statico, non ho scritto molto, quasi niente, ma spero mi vogliate perdonare, non solo perché è Natale, ma perché la mia staticità è dovuta al fatto che a breve uscirà il mio primo libro, ci vorranno ancora un paio di mesi, quindi potete immaginare, il blog è stato messo un tantino nel dimenticatoio.
Dopo questo annuncio vi rinnovo i miei migliori auguri, da parte mia continuerò piano piano ad insinuarvi un po’ di curiosità, almeno spero, per il mio libro, modo di che , magari, vi farò venire voglia di acquistarlo e buon 2014 a Tutti!

PANISSA LIGURE

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La panissa ligure, da non confondersi con quella vercellese, è a base di farina di ceci. È un piatto vegano per natura, nasce così, molto nutriente, consigliabile nella stagione fredda, ma nella sua versione fritta, è una goduria anche estiva.
Vi consiglio di cuocerla nel paiolo di rame, lo stesso della polenta, ma non è un problema usare una buona antiaderente.

1 litro di acqua
250 gr. farina di ceci
Sale q.b.

Per friggerla
Olio x friggere, il tipo che preferite
Sale e pepe

Per farla in insalata
6-7 cipollotti
Un cuore di sedano
1 peperoncino fresco rosso
Olio, aceto / olio, limone / olio, aceto balsamico

La preparazione è simile a quella della polente: portate ad ebollizione l’acqua, salatela e piano piano aiutandovi con una frusta, io ne ho una magnifica di legno, unite la farina di ceci. Attenzione ai grumi! Se c’è ne sono piuttosto frullate il tutto con fruste elettriche ad immersione.
Dovrà cuocere per circa 1 ora, continuate a girarla, se avete il Bimby usatelo come fate per la polenta.Sarà pronta quando si staccherà dai bordi.
Una volta cotta, stendetela su un piano, meglio se di marmo, ma va benissimo in legno o come lo avete. Spessore 2-3 cm. circa.
Lasciate raffreddare.
Se volete friggerla: tagliatela come le patatine e buttatele nell’olio bollente, sarà pronta quando i bordi tenderanno a diventare marroncini.
Se la preferite in insalata: tagliatela a dadini, soffriggete, non troppo i cipollotti, tagliate finissimo il cuore di sedano, condite con olio e… quello che preferite. Mi raccomando sale e pepe a volontà.

Quelle che vi ho presentato sono le versioni caratteristiche, ma potete fare l’insalata che credete, anche usare la panissa nella cesar salade al posto del pollo.
Potete poi metterla a fette grossolane nel forno e gratinarla con quello che preferite.

Buon appetito!

°° 16/12/2013 incontro NO RBM NO VIVISEZIONE con azienda vivisettrice °°

Think Green • Live Vegan • Love Animals

Vi comunico un evento importante.

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Lunedì 16 Dicembre 2013 a Colleretto Giacosa ( TO ) presso l’Azienda RMB si terrà, dopo svariati tentativi che non hanno avuto successo, un incontro fra i titolari dell’azienda, il Sindaco e Andrea Pedicini, esponente del coordinamento NO RBM NO VIVISEZIONE.
L’incontro è stato voluto e finalmente ottenuto affinché ci sia un dialogo riguardo l’impiego di animali usati come test per i medicinali commissionati da testare.

L’azienda RMB di fatto è una società per azioni che esegue studi tossicologici per farmaci o altri prodotti chimici, nonché studi di sviluppo clinico e pre-clinico di nuovi farmaci.

Secondo il sito web della stessa RBM, e come risulta anche dalle pubblicazioni sotto riportate, gli studi tossicologici vengono compiuti su roditori (topi, ratti, cavie, conigli, gerbilli, criceti), cani e scimmie.

Gli studi di cui l’RBM si occupa sono: tossicologia generale e riproduttiva, servizi relativi alla sicurezza…

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°° Indagini PeTA: Atroci torture per i coniglietti Angora °°

Meditate quando acquistate un innocuo capo d’angora, tanto vi verrà detto che mica muoiono vengono solo tosati…

Think Green • Live Vegan • Love Animals

Perché i conigli urlano?

A rispondere a questa domanda è una grande associazione animalista, ovvero la PeTA ( People for Ethical Treatment of Animals) che ha recentemente pubblicato un’investigazione fatta sotto copertura dentro una decina di allevamenti cinesi dove viene prodotta la pelliccia d’angora. Animali perfettamente coscienti di ciò che gli sta accadendo vengono legati per le zampe e il pelo viene loro strappato tra atroci sofferenze.
Una tortura che si ripete ogni tre mesi e che lascia i conigli sotto shock.
Dopo 3/5 anni, quando la qualità del pelo si è ormai deteriorata, gli animali sopravvissuti vengono sgozzati e venduti come carne di seconda scelta.
Il video dell’investigazione ha suscitato grande indignazione in tutto il mondo.
H&M ha reso pubblica la decisione di bloccare la produzione di vestiti con pelo di conigli d’angora e altre aziende sono pronte ad allinearsi alla presa di posizione del colosso svedese.

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