I 13 animali vivi mangiati dall’uomo

Pianetablunews provvisorio

Sushi

È diventato anche un fatto culturale: lo scambio di cibi e sapori è ormai una moda. Così, la voglia di conoscere sapori lontani si mescola a quella di voler rinnovare la propria cucina con qualcosa di esotico. Ma non tutti sanno che, spesso, le prelibatezze che si assaggiano davanti ad un bicchiere di vino sono… vive. Si, avete letto bene. Perché sono numerosi i menù sempre più in voga ad avere tra le proprie portate anche pietanze che prevedono, tra gli ingredienti, animali crudi. O, al massimo, marinati. Vediamone alcuni.

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Bambina palestinese presa a sassate da coloni ebrei

Bambina palestinese ferita gravemente da un attacco di coloni israeliani

da Agenzia Stampa Infopal http://www.infopal.it
Evidenza – 25/4/2014
Operazione Colomba. Comunicato stampa: bambina palestinese gravemente ferita da un attacco di coloni israeliani.
Coloni hanno attaccato con pietre quattro bambini palestinesi che stavano facendo ritorno da scuola con la madre.

At Tuwani – giovedì 24 aprile alle ore 12 circa, due coloni israeliani a bordo di un quad, proveniente dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, hanno attaccato con delle pietre quattro bambini palestinesi e la madre di tre di loro mentre, dopo la scuola, stavano facendo ritorno ai villaggi di Maghayir Al Abeed e Tuba. Una bambina di sette anni è stata colpita da una pietra mentre cercava di fuggire e, cadendo, si è procurata una profonda ferita alla testa.

Il padre di questa, testimone dell’accaduto mentre stava lavorando la propria terra situata in cima alla collina di Old Havat Ma’on, ha portato la piccola al vicino villaggio di At Tuwani dove è arrivata un’ambulanza che le ha prestato i primi soccorsi e l’ha trasferita poi all’ospedale.

Alla bambina sono stati applicati cinque punti di sutura ed ora si trova a casa con la propria famiglia.

I cinque palestinesi arrivavano dal villaggio di At Tuwani, dove i bambini frequentano la scuola, attraverso l’unico sentiero che possono percorrere senza la presenza della scorta militare che, ogni giorno dal 2004, accompagna sulla via per e dalla scuola i bambini di Tuba e Maghayir Al Abeed. Questa via attraversa l’area in cui era ubicato l’avamposto di Havat Ma’on prima di essere smantellato nel 2000 e ricostruito sulla Hill 833. Su questa collina passa una strada sterrata usata dai coloni israeliani come percorso di trekking. I cinque palestinesi sono stati attaccati da due coloni israeliani che stavano percorrendo questo sentiero con un quad.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

 

PASTIERA VEGANA

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Inizialmente non credevo che la pastiera si potesse convertire in vegana, sì lo so, tutto può trasformarsi, ma questo dolce proprio per la particolarità del gusto, decisamente uovoso, non so se dice, ma rende l’idea, non avevo idea di come copiarlo. Molte ricette abbondano sul web e così ho deciso di provare prendendo qua è la le idee.
La mia pastiera ve la presento così:

Per la base
Pasta frolla vegana pronta
Oppure, se avete voglia di cimentarvi:
250 g di farina manitoba
110 g di burro di soya Provamel
50 g di zucchero integrale di canna
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 pizzico di sale
latte di soya
Amalgamate tutti gli ingredienti, formate una palla, ponetela per almeno 1 ora in frigorifero. Stendetela sulla carta forno e rivestite una tortiera non molto grossa, la 24 di diametro è l’ideale per queste dosi. Mettete da parte gli avanzi di pasta, li utilizzerete per creare la caratteristica griglia sulla superficie del dolce. Mettete la tortiera in frigorifero.
Per il ripieno:
250 gr di tofu naturale
200 gr di zucchero
La buccia di un limone bio
2 fialette di acqua di fiori d’arancio
250 ml di latte di soia alla vaniglia
500 gr di grano cotto
100 di macedonia di canditi
Zucchero a velo per decorare

In una pentola cuocete il grano con 250 ml di latte di soia alla vaniglia, una delle fialette di acqua di fiori d’arancio, 100 gr di zucchero e la buccia grattugiata del limone. Fra sobbollire per 20 minuti circa, dovrà risultare una crema grumosa.
Frullate il tofu con 4 cucchiai del latte di soia alla vaniglia, lo zucchero restante e la fialette di acqua di fiori d’arancio. Aggiungete i canditi e frullate ancora qualche secondo.
Quando la crema di grano sarà tiepida unitela a quella di tofu e amalgamate bene bene.
Togliete dal frigorifero la tortiera con la frolla e versate il composto. Componete la griglia con il resto della pasta. Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi per venti minuti, poi abbassate la temperatura a 180 gradi e proseguite la cottura per altri trenta minuti.
Fate raffreddare la pastiera e mettetela in frigorifero per almeno 24 ore prima di servirla a temperatura ambiente e non prima di averla spolverizzata di zucchero a velo.

Buona Pasqua e buon appetito!

LA MIA TORTA ALL’ ACQUA 100% vegan

Questa ricetta viaggia sul web da molto tempo ed ognuno propone la torta a modo proprio.
Il succo della questione è che si è tutti alla ricerca di preparazioni semplici, facili, poco caloriche, senza grassi e buone al palato, tutto praticamente impossibile!
Questa torta non garantisce certo calorie 0, ma in compenso niente grassi animali, nè uova, nè latte, nemmeno quello di soia che tanto detestate, mai capito il perché …

imageIngredienti
250gr di acqua
1 fialetta di aroma di limone meglio 1 limone bio
Buccia grattata del limone
100gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
125 gr di farina 0
150 gr di zucchero
6 cucchiai di olio di semi di soia
zucchero a velo

Procedimento
Sciogliere lo zucchero insieme all’acqua, l’olio, la fialetta di limone o il limone e la sua buccia.
A parte mescolare tra loro farina e lievito, se possibile setacciarla.
Incorporare la parte secca (farina) con la parte liquida e mescolare fino a formare una crema omogenea e senza grumi.
Preriscaldare il forno a 180°
Ungere una teglia di diametro non troppo grande, versarvi dentro l’impasto e infornare per 40 minuti.

°° Sardegna: L’esercito di MangiaNeonati alla riscossa °°

Think Green • Live Vegan • Love Animals

Qualche giorno fa, sul mio profilo di Facebook ho pubblicato uno screenshoot ritraente una foto trovata sulla una pagina di una persona che mi ha letteralmente scioccato .
Come potete vedere ci sono ben 17  maialini morti con infilate delle stecche nel corpo, posti a “cuocere” vicino ad un letto di braci e fuoco posizionato a terra. L’immagine ritrae la “cena” servita ad una sagra sarda.
Ho caricato la foto condividendola con i miei contatti scrivendo
“sembra una foto dal Medioevo, invece siamo in Sardegna” impostandola su privacy pubblica.

La foto è stata poi condivisa finendo su bacheche vegane ma non solo..
è finita su bacheche (evidentemente) di persone sarde che quei maialini li fanno uccidere per davvero dai macellai per mangiarseli.

Quali sono stati i commenti di alcuni di loro?

cadaveri di maialini” Dio mio………………………………………. it’s a paradise !!”
“Se questo è il medioevo così sia!!”

Un uomo e due donne ( eh già……

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RISO BIRIANI 100%VEG

imageRicetta orientale che nasce vegetariana, in India, infatti, viene preparata con il ghee, il burro chiarificato. Io ovviamente al posto del burro ho usato dell’olio di soia, ma avrei potuto usare un qualunque olio di semi, non quello di oliva o extravergine perché il gusto sovrasterebbe quello delle spezie.
Ho usato spezie Biriani comprate direttamente in loco, ma vanno bene anche quelle vendute qui in Italia, in caso non troviate il mix già pronto vi do la ricetta:
Un cucchiaino di semi di coriandolo
Un cucchiaino di semi di cumino
Un cucchiaino di semi di senape
1/2 cucchiaino di pepe nero o meno dipende dal vs gusto
Mettete questi semi in una padella e tostateli, saranno pronti quando inizieranno a cambiare colore e a sprigionare un profumo intenso.
Metteteli in un mortaio e pestateli fino a ridurli in polvere.
Ora dovete aggiungere:
1/2 cucchiaino di curcuma già in polvere
1/2 cucchiaino di curry
Miscelate il tutto e mettete in un piccolo vasettino per spezie, vi basterà per parecchi Biriani.
Le verdure che ho usato sono un esempio,a voi la libertà di scelta e di gusto. Sbizzarritevi con le verdure che preferite

Ingredienti per 4-6 persone

300 gr riso basmati o thai profumato
1 melanzana
1 peperone rosso
1 zucchina (io preferisco quelle chiare)
1 ceppo piccolo di costa verde (si usa solo la parte verde)
1 cipolla (io in genere uso cipollotti di Tropea, 2-3)
2 spicchi di aglio ridotti in purea (potete ometterlo)
Pinoli, mandorle, arachidi (non salate) e prezzemolo per decorare.
Olio di semi
Sale e pepe
1 litro di acqua salata o brodo vegetale.

Per prima cosa preparate il riso pilaf, sapete che sono fondamentali le proporzioni. Io mi sono procurata una tazza in cui stanno precisamente 300 gr di riso, per cui la proporzione sarà : 1 tazza di riso e due di acqua o brodo.
Mettete in una pentola, meglio di quelle in cui il cibo non attacca, il riso e versate sopra l’acqua o il brodo bollenti. Chiudete ermeticamente con un coperchio e per cinque minuti lasciate bollire a fuoco vivace. Spegnete e non alzate, per nessuna ragione al mondo il coperchio, vi assicuro che dopo mezz’ora il riso sarà perfettamente cotto e bello sgranato.
Nel mentre aspettate i trenta minuti che il riso si cuocia preparate il resto della ricetta.
Tagliate tutte le verdure a quadretti piuttosto piccoli e la costa a striscioline.
Prendete una padella di capienti dimensioni e versatevi 3-4 cucchiai di olio di semi, la cipolla, l’aglio e 2-3 cucchiaini delle spezie che avete preparato o che avete comprato pronte. Fate soffriggere per qualche minuto, poi versate tutta la verdura, girate e rigirate da far prendere gusto e coprite con un coperchio per circa 10 minuti. Salate e pepate a piacere.
In un’altra padella tostate i pinoli con le mandorle e le arachidi.
Tritate il prezzemolo.
A questo punto il riso sarà cotto e non vi resterà che assemblare il tutto.
Io uso un wok di appoggio dove posso assemblare a fuoco acceso gli ingredienti. Versate tutto in un piatto da portata e guarnite con la frutta secca e il prezzemolo.
Buon appetito!