BISCOCROSTATA

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Questo dolce farà impazzire tutti quanti, buona, leggera, genuina, questa biscocrostata è l’ideale per una merenda un po’ diversa, magari accompagnata da una tazza di tè o un bicchierino di vin santo.
Le dosi sono consigliate per due biscocrostate del diametro di 24. Dimezzate gli ingredienti per un unico dolce.

Ingredienti
Per la pasta biscocrostata
150 gr farina 0
100 gr amido di mais o fecola di patate o frumina
50 gr di cocco in scaglie
100 gr di margarina bio
Acqua fredda q.b. Per formare l’impasto
3 cucchiai di zucchero di canna integrale
1 pizzico di sale rosa

Per il ripieno
1 vasetto di burro di arachidi
1 vasetto di marmellata di arance amare
4-5 mele (del tipo che preferite io ho usato le gala)
1 cucchiaio di uvetta sultanina

Mettete tutti gli ingredienti per la pasta in un robot o nel Bimby all’infuori dell’acqua che la verserete piano piano a seconda della consistenza dell’impasto. Dovrà essere uguale a quello delle crostate. Formata la palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigorifero per almeno un’ora.
Dividete in due la palla di pasta e dopo averle leggermente infarinate appoggiatele su due pezzi di carta forno, con le dita iniziate ad abbassarla e a dare la forma rotonda, infine aiutatevi con un matterello. Io dispongo nella tortiera la pasta stesa con la carta forno, così non rischio di romperla perché è molto fine, molto di più di una normale crostata.
Ho iniziato spalmando il fondo con 4 cucchiaiate di burro di arachidi per dolce, poi ho messo un po’ di uva sultanina, la marmellata, un vasetto da 250 gr sarà sufficiente per tutte e due le biscocrostate, ma se vi piace più marmellatosa aumentate la dose. Infine, tagliate le mele a spicchi o come preferite e spargetele sulla superficie, spolverizzate con lo zucchero di canna. Nel mio forno stanno tutte e due le tortiere, quindi faccio un unico giro a 200º per 30 minuti.

Buon appetito !

PESTO 100% vegan

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Oggi parliamo di pesto, chi non conosce questo condimento così aromatico e così semplice da fare? Come al solito ho apportato le mie modifiche del caso e voilá…il pesto si è veganizzato!

Ingredienti

100gr circa di foglie di basilico (io non butto mai i gambi)
1 spicchio di aglio (potete ometterlo)
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di pistacchi non salati
50gr di tofu naturale (mi raccomando!)
1 cucchiaino colmo di scaglie di lievito
Sale e pepe (occhio al sale perché le scaglie di lievito sono molto saporite)
Olio evo q.b.

Lavate e preparate le foglie di basilico, ho già detto che io non butto i gambi, sono particolarmente gustosi e visto che finiscono tritati, non devono decorare alcunché. I pinoli li lascio al naturale, una anziana signora ligure mi ha insegnato che mai e poi mai vanno tostati, altrimenti non formeranno mai la consistenza cremosa… I pistacchi devono essere anche loro al naturale, generalmente li trovate sullo scaffale dei supermercati insieme ai pinoli, ma non usate per alcun motivo quelli tostati e salati, ci ho provato vi assicuro che il risultato è pessimo oltre che salatissimo.
A questo punto armatevi di robot o Bimby o pestello per i più audaci, io uso il Bimby. Unite il basilico, i pinoli, i pistacchi, l’aglio, il sale e il pepe e cominciate a frullare, dall’apertura del robot o del Bimby fate scendere a filo un cucchiaio di olio per volta, io non esagero, dopo il primo inizio a mettere il tofu sbriciolato, che amalgama tutto alla perfezione. Piuttosto che usare troppo olio, aggiungete qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta al momento di utilizzarlo. Lo potete conservare in frigorifero alcuni giorni se lo coprite con un dito di olio e lo chiudete in un vasetto tipo Bormioli. Le scaglie di lievito vanno inserite nel condimento solo al momento dell’uso, in pratica conferiscono il caratteristico sapore del pecorino. Potete anche usarle per spolverizzare il piatto pronto.
Adesso non vi resta che cuocere la vostra pasta preferita, io ne ho usata una di canapa a taglio corto. Vi ricordo che il pesto non va mai messo a contatto con calore.
Buon appetito !

Immagini dalla 15° Fiera del libro di Amman

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Annamaria Bianco è ad Amman (Giordania) in questi giorni e ha fatto una visita alla Fiera del libro cittadina, conclusasi il 13 settembre. Le foto sono in parte sue e in parte riprese dalla pagina Facebook della manifestazione libraria.

di Annamaria Bianco

L’ ospite della fiera di quest’anno è stata l’Arabia Saudita, che era presente con un enorme stand giallo e verde con tanto di palma centrale.

amman book fair 2014Tra gli stand della manifestazione culturale, che si è conclusa il 13 settembre, spiccava anche un’intera sezione dedicata a Mahmoud Darwish.

IMG-20140908-WA0009Diversi sono stati gli eventi culturali legati alla rassegna: domenica 7 settembre, in particolare, sono intervenuti lo scrittore palestinese-giordano Ibrahim Nasrallah e l’algerino Waciny Laredj per parlare dei loro ultimi libri, in una discussione aperta al pubblico. Il tema del viaggio è ciò che accomuna i loro scritti: uno nel tempo, fino alla Spagna andalusa, ed un altro…

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FORSE LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE STA PER ESSERE MESSA SPALLE AL MURO?

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Che la sperimentazione animale (vivisezione) stia con le spalle al muro, è concetto appurato ormai da qualche anno, che non ci sia la volontà di mettere in pratica, è conferma dei milioni di animali che ogni anno vengono assassinati in nome di una falsa scienza.
È di questi giorni, il risultato ottenuto al congresso annuale, tenuto a Praga, sulla sperimentazione alternativa, vi porto, a questo proposito, all’articolo apparso sul Fatto Quotidiano.
http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/tmastroiaco/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/17/sperimentazione-animale-la-rivoluzione-di-human-on-a-chip/1123435/

LA MELA STREGATA A MODO MIO

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Questa sera, per cena, ho scelto una ricetta facilissima, un dolce consolatorio. Sono quei cibi, a mio dire, che ti consolano di una giornata frenetica o semplicemente buoni.
Le dosi che vi indicherò valgono per 4 mele, quindi basterà raddoppiarle per 8 e così via…

Ingredienti
4 mele gala ( o quelle che preferite)
3 biscotti tipo Digestive
2 cucchiaini di cacao amaro purissimo
1 cucchiaio di granella di nocciole
1/2 stecca di cannella (oppure 1 cucchiaino di quella in polvere)
1 cucchiaio di zucchero integrale di canna
1 bicchierino di liquore o vin santo

Prendete le mele e dopo averle lavate e ben asciugate tagliatele sulla cima, quanto basta da lasciare una sorta di cappello. Scavatele un po’ per togliere il torsolo e creare una nicchia sufficiente per ospitare il ripieno. Non buttate i pezzi di mela scavati.
In un mini robot inserite tutti gli altri ingredienti, compresi gli avanzi di mele, ad eccezione del liquore o vin santo che lo verserete piano, piano fino ad ottenere una crema densa.
Riempite le mele, copritele con il cappello rimasto, mettetele in una pirofila e infornatele a 200 gradi per 20 minuti.
Da gustare tiepide, ma anche fredde.
Buon appetito !

Lo scrittore libanese Jabbour Douaihy al XII Festival della letteratura mediterranea di Lucera

Condivido gli articoli di questo meraviglioso blog per far conoscere a più persone la cultura araba.

editoriaraba

logo luceraCome ogni anno, anche questo settembre torna il Festival della Letteratura Mediterranea di Lucera (FG), che ormai da 12 anni propone una rassegna di autori e titoli da quei paesi – Italia inclusa – che sul Mare Nostrum si affacciano e dialogano tra di loro. Il tema di questa XII edizione è “l’identità”: identità multiple, sfaccettate, riflesse, dialoganti, inesistenti, contaminate, monolitiche. Pensatela come volete, di certo l’argomento è interessante e porta però anche a domandarsi: esiste davvero una cosa chiamata “identità”? E di che si tratta? E chi può dire cosa sia e di quale materia sia composta? O siamo forse noi tutti, il frutto di più identità, esperienze, vite vissute, che come strati leggeri si sommano gli uni sugli altri e compongono un unicuum molteplice che altri semplicemente non è che l’uomo stesso?

Gli autori presenti saranno invitati ad interrogarsi su questo concetto di difficile definizione: a…

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APPLE PIE VEGAN

522981-960x720-american-apple-pieimageAnche questa volta, ho veganizzato, con minimo sforzo, una classica ricetta americana. La quantità di burro che la pasta richiede è veramente notevole, pensate che l’originale prevede pari percentuale con la farina (es. 300gr farina – 300gr burro). Consiglio vivamente agli onnivori di non approfittare di questo dolce è un vero killer per le vostre arterie. La versione vegana è sicuramente più salutare, oltre che priva di crudeltà, ma non ipocalorica, quindi statene alla larga se siete a dieta.
Ho messo al posto del burro la margarina, so già che tirerò fuori gli animi puristi vegani che non userebbero mai la margarina, se non sotto coercizione, ma con il burro di soia proprio non c’è la posso fare, con l’olio perde la parte delicata della frolla e il gusto è troppo marcato. Ho scelto una margarina biologica, artigianale,senza olio di palma…insomma, ho cercato di essere meno dannosa possibile.

Ingredienti per la frolla

300 gr farina 0
150 gr margarina
40 gr zucchero di canna
1 pizzico di sale
acqua gelata q.b.

Ingredienti per il ripieno
3 mele (quelle che preferite)
1 limone bio
3 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di granella di nocciole
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di amido di mais o fecola di patate o similare

Procedimento
Premetto che è importante che margarina ed acqua siano fredde da frigorifero. Sapete bene che io uso il Bimby, ma potete realizzarla comunque con una qualsiasi planetaria o a mano, il procedimento non cambia.
Inserite nel boccale la farina con la margarina, lo zucchero e un pizzico di sale, modalità spiga per qualche secondo fino a quando si formerà una pasta granulare, solo adesso iniziate a cucchiaiate, a versare l’acqua ghiacciata. Dovrete ottenere una palla liscia di pasta, che avvolgerete nella pellicola e depositerete in frigorifero per almeno 1 ora. Se ve la dimenticate non succederà nulla, anzi migliorerà la consistenza.
Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a fettine le mele, grattugiate la scorza del limone e spremete per ottenere il succo che userete per irrorare le mele. Fatto questo aggiungete lo zucchero, l’amido di mais e la cannella, lasciate riposare per 1 ora.
Prendete la pasta dal frigorifero e dividetela in due parti, una più abbondante per la superficie, l’altra servirà a coprire il ripieno. Stendete la pasta con un mattarello su di un foglio di carta forno, sarà più semplice metterla nella tortiera e non dovrete ungerla. Fate attenzione che i bordi siano alti come il contenitore. Cospargete il fondo con la granella di nocciole e premete leggermente perché i pezzetti aderiscano al fondo. Versate le mele come le avete condite. Coprite con la restante pasta che avrete steso a formare un cerchio un po’ più grosso della tortiera. Unite la pasta sotto con quella della copertura cercando di non lasciare spazi aperti. Aiutatevi con i rebbi di una forchetta. Praticate qualche taglietto sulla superficie, da far uscire il vapore durante la cottura. Con un pennello cospargete la torta con dell’acqua che vi sarà avanzata e fate cadere qualche granello di zucchero. Cuocete in forno preriscaldato a 200° C per circa 20 minuti, proseguite per altri 20 minuti a 180° C, infine lasciate il dolce almeno una decina di minuti nel forno spento. Adesso è pronta.
Questo dolce può essere mangiato tiepido, magari accompagnato da un fantastico gelato con latte di riso alla vaniglia, oppure freddo il giorno dopo è ancora più buono.

Buon appetito!