Kobane come Shabra e Chatila

th“Ci sarà una pulizia etnica del popolo curdo dalla Siria – ha dichiarato al New York Times Mazlum Kobani, il leader militare dell’alleanza curda araba delle Forze Democratiche Siriane – e l’Amministrazione americana sarà responsabile di questo”.

Un drammatico dejà vu, era il 1982 quando Israele irruppe in Libano per creare un cuscinetto di sicurezza ed eliminare i terroristi, allora toccò ai palestinesi subire l’operazione “Pace in Galilea”.

Nel 1995 toccò a Srebrenica ( Bosnia-Erzegovina) per mano delle milizie di Ratko Mladic.

Possiamo spostarci anche in la con il tempo e arrivare nel 1916 quando avvenne l’epurazione degli armeni cristiani, Metz Yerghern “Il grande male”.

Il comune denominatore dei tre avvenimenti? La Turchia e i suoi confini da difendere.

“Let the other people take care of it now”  disse Trump prima di far ritirare le truppe americane dal suolo siriano curdo così, per la quarta volta la Turchia, questa volta governata da Erdogan, ci rimette i piedi libera e con il silenzio assenso di USA, Russia e Siria di Assad.

La storia si ripete, il terribile copione è sempre lo stesso, una nazione già sotto il giogo della guerra civile viene invasa, se ne identifica una porzione di territorio e un’etnia scomoda, si grida alla causa dell’anti terrorismo e si va a sterminare.

Vi invito a leggere l’articolo presente sul blog “Shabra e Chatila”.

Graziella Adwan

 

Fratelli di Giuseppe Ungaretti

Di che regimento siete fratelli?

Parola tremante nella notte

Foglia appena nata

Nell’aria spasimante involontaria rivolta dell’uomo presente alla sua fragilità.

Fratelli.

 

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