
Oggi scelgo un gigante della letteratura horror:
L’ora delle streghe – Anne Rice
Ci sono libri che non si leggono di fretta.
Si aprono, si richiudono, si lasciano decantare. L’ora delle streghe è uno di questi: un romanzo monumentale, denso, ipnotico, che chiede silenzio e attenzione — e ripaga con un mondo narrativo di rara potenza.
Anne Rice costruisce una saga gotica che è insieme storia familiare, maledizione ereditaria e riflessione sull’identità. Le streghe Mayfair non sono creature da folklore: sono donne segnate dal potere, dal desiderio, dalla perdita. La magia qui non salva, non consola. Trasmette. Pretende. Divora.
Rowan Mayfair è una protagonista straordinaria: razionale, brillante, eppure trascinata in un destino che non ha scelto. Attorno a lei, una genealogia femminile che attraversa secoli, stanze chiuse, segreti mai sepolti. E poi c’è Lasher: presenza seducente e disturbante, simbolo perfetto dell’ambiguità che permea tutto il romanzo. Nulla è mai davvero benevolo. Nulla è semplice.
Questo libro è letteratura gotica nel senso più alto del termine: lenta, stratificata, sensuale, oscura. Non fa sconti al lettore, non semplifica, non corre. E proprio per questo resta.
📺 Un accenno alla serie TV
Dal romanzo è stata tratta la serie Mayfair Witches. Un adattamento che, personalmente, non mi ha convinta: troppo distante dal respiro del libro, troppo frettoloso nel ridurre una materia narrativa che vive di profondità, tempo e inquietudine. Se amate il romanzo, il mio consiglio è semplice: restate sulla pagina.
📖 Perché leggerlo oggi
Perché è un classico moderno che dimostra quanto il fantastico possa essere colto, disturbante e profondamente umano.
Perché è una lettura che non intrattiene soltanto: mette radici.
Il mio voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


Lascia un commento