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EKO – Ep. 4: Zhara, la compagna Alcuni incontri non cambiano il mondo. Ma cambiano il passo. Eko esplora un canyon segnato da antiche pitture rupestri aliene. Le interpreta a modo suo, ovviamente: “Uscita lato Buco del Nulla.”È lì che incontra Zhara, un’aliena dalla pelle blu e dallo sguardo limpido. Lei è l’ultima della sua
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EKO – Ep. 3: L’ascensore per nessun posto Il portale può attendere. L’ascensore, invece, no. Eko trova un edificio semisepolto e, contro ogni logica, un ascensore ancora funzionante. I tasti dei piani sono improbabili: “Piano -1, -Toast, -?”. Ovviamente, sceglie -?.Durante la discesa attraversa scenari sempre più assurdi: piovono pesci, ballano vermi alieni, compare un
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EKO – Ep. 2: Il mostro e il tostapane Quando sei un robot in cerca di verità… e trovi un mostro con un elettrodomestico. Eko si avventura verso la rovina B-17 e incontra una creatura enorme, inquietante… che abbraccia un tostapane. L’essere, più strano che pericoloso, lo tratta come una reliquia sacra: “Croccante fuori, tenero
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Benvenuti su Kireh Il mondo è finito. Ma il fumetto è appena iniziato. Eko non è un eroe. È un robot. Un rottame. Una scintilla di sarcasmo dispersa tra le rovine. Cammina su un pianeta morto, parlando poco, pensando troppo. Cerca un portale leggendario. Trova alieni che adorano i tostapane. Questa è la sua storia.
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La leggenda di Kuchisake-onna, la donna dalla bocca tagliata, è una delle più famose e inquietanti del folklore giapponese moderno, risalente agli anni ’70 ma con radici ben più antiche, forse fino al periodo Heian (794–1185). Si tratta di un kaidan (racconto del terrore), che unisce fantasmi vendicativi, gelosia, violenza domestica e un senso di
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C’era un tempo in cui gli dèi avevano ancora volto umano, e il dolore poteva spingere una dea a camminare scalza nel fango del mondo. Iside, colei che conosceva il vero nome delle cose, non nacque guerriera: lo diventò. Fu sorella, sposa e madre, ma prima di tutto fu una cercatrice del non più vivo.
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Giornata uggiosa, vi e mi regalo una musica divertente. 💝
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Qual è il tuo ristorante preferito? “Il mio ristorante preferito? Non esiste.” Una volta, presa da un raptus di fiducia nell’umanità, errore da principiante, decisi di cercare il ristorante perfetto. Vegano, ovvio. Niente tofu triste, niente cavoli in crisi esistenziale. Solo roba buona, vera. E magari un po’ di rock. Trovai un post su un
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“L’ho visto. Oggi. Ore 16:47.” Nessuno mi crederà. Lo so. Ma io l’ho visto. E se lo scrivo ora, con le mani che tremano e il cuore che ancora martella come se volesse scappare dal petto, non è per convincere qualcuno. È perché devo. Perché forse non avrò un’altra occasione. O forse sto solo cercando