Chi è la persona più sicura di sé che conosci?

La ricerca della persona sicura di sé, un’avventura quasi comica
Nel vasto e variopinto universo delle relazioni umane, esiste una creatura leggendaria, spesso citata nei racconti epici di eroismo e saggezza: la persona sicura di sé. A differenza del drago che sputa fuoco o dell’unicorno che si nasconde nei boschi incantati, questa creatura cammina tra noi, celata sotto le spoglie di un collega, un amico o, se siamo davvero fortunati, un membro della famiglia. E come per ogni leggenda che si rispetti, la mia missione di scoprire la verità dietro la sicurezza in se stessi è stata un’avventura ricca di colpi di scena, cadute da piedistalli (letterali e metaforici) e un pizzico di comicità.

Tutto iniziò in una giornata apparentemente ordinaria. Tra i corridoi del quotidiano, incrociai il primo campione della mia ricerca: l’eroe indiscusso della sicurezza, colui che, con un passo, avrebbe potuto spaccare il terreno di pura fiducia. Con il suo carisma magnetico, attirava l’ammirazione di tutti, ma presto scoprii che il confine tra sicurezza e superbia è più sottile di un filo di ragnatela. E così, nel momento in cui il mio eroe inciampò sulla propria autostima gonfiata, cadde dal piedistallo di sicurezza, rivelando la fragile umanità.
Non demoralizzata dalla prima esperienza, continuai la mia ricerca, convinta che da qualche parte, in un angolo nascosto del mondo, avrei trovato la sicurezza in se stessi in forma pura e non adulterata. Invece, mi trovai faccia a faccia con l’Arrogante, una creatura che aveva scambiato la sicurezza per un’insopportabile supponenza. Questo incontro mi insegnò una lezione preziosa: la troppa sicurezza può facilmente trasformarsi in superbia, un mostro che divora l’empatia e il buon senso. Con un gesto teatrale di disapprovazione, scartai l’Arrogante dalla mia vita, chiudendo un capitolo ricco di insegnamenti.
Era quasi ora di abbandonare la mia quixotesca ricerca, quando, come un lampo in una notte senza stelle, la realizzazione mi colpì. La persona sicura di sé non è colui che non cade mai, ma colui che, cadendo, sa ridere di sé stesso e si rialza con un sorriso. Era lì, tra le risate condivise e gli scherzi autoironici, che scoprii la vera essenza della sicurezza: l’umiltà.
La mia avventura alla ricerca della sicurezza in se stessi si è rivelata essere un viaggio esilarante e istruttivo. Tra cadute rocambolesche e risate liberatorie, ho imparato che la vera sicurezza non sta nell’essere impermeabili al dubbio o nell’incorrere mai in errori, ma nell’accettare con grazia le proprie imperfezioni e trasformare ogni caduta in un’opportunità per crescere. E così, armata di questa nuova saggezza, proseguo il mio cammino, pronta a inciampare ancora, ma sempre con un sorriso.
Grazielladwan
Lascia un commento