IL TRENO ZANETTI

Immagine creata con IA

“L’ho visto. Oggi. Ore 16:47.”

Nessuno mi crederà.

Lo so.

Ma io l’ho visto.

E se lo scrivo ora, con le mani che tremano e il cuore che ancora martella come se volesse scappare dal petto, non è per convincere qualcuno. È perché devo. Perché forse non avrò un’altra occasione.

O forse sto solo cercando un modo per restare sveglio.

Ero sulla ciclabile vecchia, quella che costeggia i binari abbandonati dietro il campo sportivo. Dove una volta c’era il treno per Modena, ora ci sono solo rovi, ferraglia e silenzio. Una zona che tutti evitano.

Tranne me.

C’è un tunnel lì, lo chiamano il “Bocca Nera”.

È corto, neanche cinquanta metri, ma da ragazzino ci lanciavamo sfide tipo “entra e conta fino a cento”, cose così.

Oggi ci sono tornato per noia. Ma quando mi sono avvicinato, ho sentito qualcosa di… sbagliato. Come un cambiamento di pressione, di aria.

Poi, il suono.

Clac-clac clac-clac. Un treno in corsa. Ma nessun treno passa più da lì dal 1989.

Eppure, era lì. L’ho visto.

Tre vagoni neri, lucidissimi, vetri opachi, persiane chiuse. Una locomotiva a vapore, sbuffante. Il fischio acuto mi ha trapassato le orecchie, eppure nessun altro ha reagito. C’erano due ragazzi con le cuffiette a pochi metri da me, nemmeno un sussulto.

Il treno è passato attraverso la grata. Come se la realtà fosse diventata liquida. E per un istante, ho visto i passeggeri. Facce pallide, immobili. Alcuni urlavano. Ma non si sentiva nulla.

Solo il rumore delle ruote.

Poi mi ha guardato.

L’uomo calvo. Con la faccia lunga, e gli occhi come buchi di pece. Mi ha guardato come si guarda un vecchio debito che torna a casa.

Aveva un cartellino sul petto. C’era scritto: “Zanetti. Prima classe. Destinazione: incerta.”

Quando il treno è sparito nella galleria, sono rimasto lì. A fissare il vuoto. I binari erano ancora caldi.

Stavo per andarmene quando ho notato qualcosa sul terreno. Una valigetta.

Di cuoio, vecchia, con le iniziali M.C.. L’ho aperta. Dentro c’erano una camicia da uomo, un biglietto del 1911 con la data 14 aprile e un giornale.

La Stampa.

Titolo: “Treno scomparso nel nulla. Si teme tragedia nel tunnel.”

Sotto, una foto in bianco e nero. Il treno. Lo stesso.

Ho preso il biglietto. È ancora nella mia tasca. Lo sto toccando adesso. È freddo. E… umido.

E da quel momento le cose sono cambiate.

Ogni volta che chiudo gli occhi, sento il fischio.

Ogni volta che mi specchio, l’uomo calvo è dietro di me. Immobile.

Ogni giorno, alle 16:47, lo sento passare. Più vicino. Più lento.

Poco fa, ho sentito un colpo alla porta. Nessuno dietro. Solo nebbia.

E stanotte, alle 00:00, il biglietto ha cominciato a pulsare come un cuore. Sul retro c’è scritto qualcosa, a penna:

“Ultima chiamata. Porta con te ciò che hai visto.”

Se domani non mi trovate… cercate il Bocca Nera.

Ma non entrate. Mai.

Perché il treno Zanetti non scompare.

Recluta.

LA LEGGENDA DEL TRENO SCOMPARSO SULLA ROMA-MILANO

La leggenda del treno Zanetti è una delle storie più affascinanti e misteriose legate al mondo delle sparizioni anomale, al limite tra il folklore, l’ufologia e il paranormale.

Si dice che all’inizio del XX secolo, tra il 14 e il 15 aprile 1911, un treno appartenente alla compagnia Zanetti (presunta compagnia ferroviaria privata italiana) scomparve misteriosamente con a bordo 104 passeggeri mentre attraversava una galleria nei pressi di Modena, o secondo altre versioni, nei pressi di un tunnel a Bologna o nell’Appennino emiliano.

I fatti secondo la leggenda:

Il treno, formato da tre vagoni di lusso e diretto da Roma a Milano, entrò in una galleria e non ne uscì mai. Si racconta che il tunnel fu ispezionato e non furono trovati né il treno né i passeggeri. Alcuni sostengono che due dei passeggeri saltarono giù prima dell’ingresso nella galleria, sconvolti da una strana nebbia che avvolgeva l’area. I due sopravvissuti parlavano di un senso di vertigine e di distorsione del tempo. La galleria fu poi murata dalle autorità e la linea dismessa. Curiosamente, negli anni successivi e perfino nei secoli precedenti, sarebbero stati registrati avvistamenti di “strani uomini italiani in abiti anacronistici” in varie parti del mondo, come Messico, Russia e persino in Ucraina, dove nel 1955 alcuni testimoni dissero di aver visto un treno d’epoca apparire e scomparire nel nulla.

Ipotesi e interpretazioni:

Viaggio nel tempo o portale dimensionale: la teoria più suggestiva è che il treno sia finito in un varco temporale o in un’altra dimensione. Esperimento segreto: secondo alcuni complottisti, potrebbe essere stato coinvolto in un esperimento tipo “Philadelphia Experiment”.

Fake moderno: molti storici e debunker sostengono che si tratti di una leggenda moderna, inventata probabilmente negli anni ’90 in ambienti dell’occultismo e poi viralizzata su internet, soprattutto da siti in lingua russa e spagnola. Non esiste alcun documento storico verificabile che attesti l’esistenza della Compagnia Zanetti o della scomparsa ufficiale di un treno con passeggeri nel 1911 in Italia.

Curiosità:

Il mistero del treno Zanetti è molto popolare nei forum del mistero dell’Europa dell’Est, e spesso viene confuso con altre leggende di treni fantasma. Alcuni lo collegano persino ai futuri tunnel del CERN, come se ci fosse un antico legame tra tecnologie temporali e misteri sepolti nel tempo.

Come ben sapete mi piace giocare con le leggende di cui sono sempre alla ricerca per adattarle nei miei libri. Inoltre, la data 14 aprile 1911, non vi ricorda un evento sconvolgente e reale? L’affondamento del Titanic.

Forse, il treno Zanetti, a nient’altro serviva che trasportare le anime dei morti del Titanic.

Questa leggenda è narrata in modi diversi, anche le date cambiano, ma come ho scovato la data del 14 aprile 1911 beh…come diceva un famoso cantante “Tutto il resto è noia…”

Grazielladwan (C)

3 risposte a “IL TRENO ZANETTI”

  1. Che storia. Non conoscevo questa leggenda, potrebbero farci un film.

    "Mi piace"

  2. Pensa che mentre leggevo il tuo racconto ho pensato: “Ma guarda un po’, l’Olandese volante versione treno”. Forse è questo che è successo al Titanic…

    Piace a 1 persona

    1. Vero! Non ci avevo pensato all’Olandese Volante. 😀

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Topper Harley Cancella risposta