L’ALMANACCO DEL BLOG

🎼 17 SETTEMBRE

🤠 NOTE DALLA LOCANDA — HANK WILLIAMS

Il 17 settembre 1923 nasceva in Alabama Hank Williams.

All’anagrafe si chiamava Hiram Williams.

La sua vita durò appena ventinove anni.

Abbastanza, però, per cambiare il modo di scrivere la musica country.

Veniva dall’America rurale del Sud, quella delle strade polverose, delle chiese, delle radio accese in cucina e dei locali dove una canzone doveva riuscire a farsi ascoltare anche sopra il rumore dei bicchieri.

Hank aveva cominciato presto.

A metà degli anni Trenta la musica era già entrata nella sua vita e, ancora giovanissimo, mise insieme i primi Drifting Cowboys.

Poi arrivarono la radio, Nashville e il Grand Ole Opry.

Nel 1949 Lovesick Blues raggiunse il primo posto e vi rimase per sedici settimane.

Ma il vero talento di Williams non era soltanto cantare.

Era scrivere.

Cold, Cold Heart.
Hey, Good Lookin’.
Your Cheatin’ Heart.
I Saw the Light.
Jambalaya.

Titoli diventati parte della storia della musica americana.

Le sue canzoni parlavano di cose terribilmente semplici.

Amore.

Tradimento.

Solitudine.

Gelosia.

Fede.

Cuori spezzati.

Forse proprio per questo continuarono a funzionare anche quando altri artisti cominciarono a portarle fuori dai confini del country.

Nel 1951 persino Tony Bennett incise Cold, Cold Heart, contribuendo a far conoscere la scrittura di Williams al pubblico pop.

E c’è un dettaglio che mi piace particolarmente.

Hank registrò anche una serie di brani parlati e riflessivi usando uno pseudonimo:

Luke the Drifter.

Quasi come se dentro Hank Williams esistesse un altro narratore.

Uno che non voleva semplicemente cantare una storia.

Voleva raccontarla.

La sua vita, però, fu molto meno romantica della leggenda che sarebbe nata dopo.

Problemi di salute, un grave dolore alla schiena, alcol e farmaci lo accompagnarono negli ultimi anni.

Alla fine del dicembre 1952 partì in automobile per raggiungere un concerto.

Non arrivò mai.

Venne dichiarato morto il 1º gennaio 1953.

Aveva ventinove anni.

Nel 1961 fu tra i primi tre artisti ammessi nella Country Music Hall of Fame.

E forse la cosa più sorprendente è questa:

Hank Williams appartiene a un’America lontanissima dalla nostra.

Eppure basta ascoltare una delle sue canzoni per riconoscere immediatamente il problema.

Qualcuno si è innamorato della persona sbagliata.

Sono passati più di settant’anni.

Su questo particolare aspetto dell’evoluzione umana, temo che i progressi siano stati modestissimi. 🎸

Grazielladwan

https://youtu.be/bjCoKslQOEs?si=XYYm7S_Wc2ncD3NW

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