I MIEI BISCOTTI RIPIENI

Questi biscotti, nascono da una ricetta non riuscita di dolcetti arabi. Come per molte prelibatezze, anch’io ho voluto contribuire, con un errore da gourmet.🤩

La preparazione è piuttosto lunga, ma divertente .

Vi elenco ciò che serve:

1 forma per biscotti, necessariamente che sia chiusa. 7-8 cm di diametro. Io ho scelto quella della foto, di origine araba, la trovare online. (Forma per maamoul).

500 gr di datteri

150 gr di noci

150 gr di pistacchi

Estratto di vaniglia

Latte in polvere per dolci

Acqua di rose per dolci

Noce moscata

Cannella

150 gr di zucchero a velo

1 bustina di lievito secco (per panificare)

500 gr di semola rimacinata

120 gr di farina 00

150 gr di latte

120 gr di olio di semi

150 gr di burro o margarina sciolti (non fritti😅)

1 pizzico di sale

Partiamo a preparare la base dei biscotti che vi dico già, dovrà restare tutta la notte a riposare, a temperatura ambiente:

Versate la semola in una ciotola capiente, prendete il burro e l’olio di semi, versate sopra e lavorare con le dita come fare la pasta frolla. Lasciatela a granelli, chiudete la ciotola ermeticamente, io uso un coperchio in silicone. Dimenticatevi il tutto per 24 h.

Il tempo che resta, oltre che andare a lavorare, dormire… vi consiglio di portarvi avanti con il lavoro e di preparare la frutta secca. Io ho usato noci e pistacchi interi, quindi ho dovuto rimuovere i gusci. Lo stesso vale per i datteri, ho usato frutti biologici, con i noccioli, provenienti dalla Palestina, si trovano nei grandi supermercati, negozi bio o Amazon. Quando tutta la frutta è fuori dai gusci e snocciolata, armatevi di tritatutto. Inserite prima i pistacchi, è il frutto che altera di più il suo gusto, poi le noci e infine i datteri. Questi ultimi tritateli fino a farli diventare poltiglia, il resto della frutta lasciatelo pure a pezzi consistenti. Lasciate tutto dentro a dei contenitori ermetici fini a quando riprenderete in mano l’impasto che sta riposando.

Passata la notte, è ora di fare i nostri biscotti. Unite per primi, tutto il secco. Le dosi sono scritte negli ingredienti: la farina, il latte in polvere, lo zucchero a velo e la noce moscata. Amalgamate velocemente e iniziate ad inserire la parte liquida, le dosi sono scritte negli ingredienti: il latte, l’estratto di vaniglia, il lievito secco sciolto in circa 100 cc di acqua, l’acqua di rose. Amalgamate bene, lavorate qualche minuto e rimettete a riposare per 1 ora. In questo tempo preparerete I ripieni.

Pistacchi tritati, 3 cucchiai di acqua e 2 cucchiai di zucchero. Amalgamate fino a quando il composto diventerà compatto.

Noci tritate, 3 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di cannella. Amalgamate fino a quando il composto diventerà compatto.

Datteri tritati, 2 cucchiai di olio di semi. Amalgamate fino a quando il composto diventerà lucido e liscio.

A questo punto avrete tutto pronto quindi, è ora di iniziare a formare tante palline di pasta e tante palline di ripieno, di diametro inferiore a quelle di pasta, considerate che il ripieno deve entrare nelle palline di pasta, tipo gnocchi ripieni.

Preparate tutte le palline di pasta con il ripieno, è ora di pigiare nelle vostre formine o semplicemente gli darete, a mano, una forma a lente.

Portate il forno a 180 gradi.

Appoggiate i biscotti sulla teglia (io ho messo la carta forno) e fateli cuocere per 15 minuti.

Lo so, siete stanche, ma l’impresa vale la pena.

Vi risulteranno circa 30 biscotti.

Potrete conservarli per 15 giorni in una scatola di latta o contenitori di plastica ermetici.

ASABE’ ZAINAB / DITA DI ZENOBIA / أصابع زنوبيا

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Ricetta 100% veg

Continua Ramadan e si continua a passare la giornata ai fornelli, ma i piatti preferiti sono sempre i dolci.
Questi biscotti hanno più di una storia, infatti c’è chi li racconta biblici e vuole la loro preparazione alla corte della regina Zenobia, c’è addirittura chi pensa fossero la famosa manna di cui gli ebrei si cibarono durante la traversata del Sinai e c’è chi più semplicemente racconta che una certa signora Zenobia tanti e tanti anni fa, durante la preparazione di un impasto per focaccia decise di provare ad addolcirla e a farne tante piccole palline schiacciate prima fritte e poi intinte nel miele per i suoi figli. Visto il successo decise di produrne su larga scala e di venderli. Il problema restava però la presentazione, con il miele infatti, risultavano sempre appiccicati gli uni agli altri, quindi dopo svariati tentativi , la signora Zenobia provò con lo sciroppo di zucchero. Diventò molto ricca e la ricetta dei suoi dolci ancora oggi allieta i palati di grandi e bambini.
Di facile preparazione, i dolci potete conservarli in un barattolo di latta per molti giorni non avendo al loro interno uova.

Per lo sciroppo

150 gr di zucchero
100 ml di acqua
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di acqua di arance
Fate bollire tutti questi ingredienti per 20 minuti ( a fuoco bassissimo) e lasciate raffreddare.
Questo deve essere il primo passaggio modo di che lo sciroppo avrà tempo di raffreddarsi e di prendere gusto dei suoi ingredienti.

Per i dolci

200 gr di semola
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito vanigliato
1 fialetta di essenza di mandorle amare
2 stelle di anice ( stellato)
1 cucchiaio di semi di anice, una parte dovrete pestarla
3 cucchiai di olio evo
120 ml di acqua
Olio per friggere ( non di oliva )
Far bollire i 120 ml di acqua con le due stelle di anice ed i semi di anice, lasciar raffreddare.
In una terrina miscelare le due farine, se avete il Bimby seguite le stesse procedure poi mettete sul programma spiga per 3 minuti, aggiungere il lievito, i semi di anice pestati e l’essenza di mandorle. Iniziate con i tre cucchiai di olio e pian piano l’acqua aromatizzata precedentemente filtrata dai residui di semi.
Deve risultare una palla di pasta molto elastica, come quella delle tagliatelle, riponetela nella terrina, coprite e lasciate riposare per 15 minuti.
Ora non vi resta che preparare tanti gnocchi: dividete l’impasto in 4 parti e fate tanti salami che poi taglierete in gnocchi un po’ grossi, mi raccomando, altrimenti diventeranno troppo secchi durante la friggitura.
Portate in temperatura l’olio ed iniziate a friggere gli gnocchi, dovranno essere ben marroni, solo allora toglieteli dall’olio,fateli scolare e poneteli in una terrina.
Quando tutti i dolci saranno pronti, irrorateli con tutto lo sciroppo che avete preparato, con un cucchiaio girateli in modo che tutti si inzuppino.
Un accorgimento:
prendete un tagliere e stendeteli sopra così da far asciugare lo sciroppo senza che si attacchino. In genere se seguite bene le istruzioni non si dovrebbero attaccare comunque.

A questo punto vi chiederete: ” perché mai questi dolci si chiamano Dita di Zenobia ? ” ” che ci prende ? ”
Bene, ricordate che la signora Zenobia diventò molto ricca e….si sa, da ricchi si fanno cose strane…quindi la signora Zenobia pensò di farsi fare, da un famoso orafo arabo, tanti anelli a forma di grattugia circolare, in oro ovviamente, così da formare i dolci …diciamo in modo più prestigioso…
Quando i clienti della pasticceria la videro iniziarono a chiedere i dolci a forma delle dita di Zenobia.Buon appetito!!