Se potessi far capire una cosa al tuo animale domestico, quale sarebbe?

Se avessi un euro per ogni volta che ho tentato di spiegare a Guglielmino e Alina chi comanda in casa, sarei abbastanza ricco da comprare un’intera fabbrica di crocchette. Ma come ogni amante dei gatti sa, sono loro a indossare i pantaloni in questa relazione.
Iniziamo con Guglielmino, un esperto in “miagolio passivo-aggressivo”. Ogni mattina, con un miagolio che sembra dire “Hai dimenticato qualcosa, umano?”, mi ricorda che è ora di nutrire la sua maestà. Non importa che siano le 5 del mattino; il suo orologio biologico è più preciso di un rolex svizzero.
Poi c’è Alina, la regina della casa, con una predilezione per i posti più comodi – di solito quelli che avevo scelto io per sedermi. Con uno sguardo che dice “Questo trono è mio, servitore”, mi fa capire chiaramente che il mio posto è sul pavimento.
La dinamica tra di loro è un capolavoro di manipolazione felina. Mentre Guglielmino finge di essere il più bisognoso, attirando la mia attenzione con i suoi occhi dolci, Alina aspetta pazientemente di rubare il suo cibo non appena mi distraggo.
E poi ci sono quei momenti in cui, con un perfetto tempismo, decidono di fare i loro “bisogni” proprio quando ho ospiti importanti. Come dire: “Vogliamo che tutti sappiano chi comanda veramente qui”.
In conclusione, anche se a volte sogno di spiegare a Guglielmino e Alina che in teoria dovrei essere io il capo, so che in realtà sono loro a tenere le redini della nostra casa. E nonostante tutto, non potrei essere più felice di questa dolce, pelosa e a tratti prepotente dittatura.
If I had a dollar for every time I tried to explain to Guglielmino and Alina who’s the boss at home, I’d be rich enough to buy an entire cat food factory. But as any cat lover knows, they’re the ones wearing the pants in this relationship.
Let’s start with Guglielmino, a master of “passive-aggressive meowing.” Each morning, with a meow that seems to say “You forgot something, human?”, he reminds me it’s time to feed his majesty. It doesn’t matter if it’s 5 AM; his biological clock is more precise than a Swiss Rolex.
Then there’s Alina, the queen of the house, with a penchant for the comfiest spots – usually the ones I had chosen for myself. With a look that says, “This throne is mine, servant,” she makes it clear my place is on the floor.
The dynamic between them is a masterpiece of feline manipulation. While Guglielmino pretends to be the neediest, drawing my attention with his sweet eyes, Alina patiently waits to steal his food as soon as I get distracted.
And then there are those moments when, with perfect timing, they decide to do their “business” right when I have important guests over. As if to say, “We want everyone to know who really rules here.”
In conclusion, even though I sometimes dream of explaining to Guglielmino and Alina that theoretically I should be the boss, I know that in reality, they hold the reins of our home. And despite everything, I couldn’t be happier with this sweet, furry, and occasionally bossy dictatorship.
Grazielladwan
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