Quali esperienze nella vita ti hanno aiutato a crescere di più?

QUANDO IL PETER PAN CHE È IN ME RIFIUTA DI CRESCERE.

Nel vasto e temibile mondo delle “esperienze che fanno crescere”, esiste una rara specie che sfida l’ordine naturale delle cose: gli eterni Peter Pan. Sì, proprio come il protagonista della celebre storia, queste creature magiche rifiutano di invecchiare, mantenendo un cuore giovane e un’anima libera, indipendentemente dal numero che appare sulla torta di compleanno e dalle prove a cui la vita li ha messi davanti. Questa narrazione è dedicata a loro, o meglio, a noi, perché ammettiamolo, chi non vorrebbe vivere in eterno nella Terra dell’Incanto?

Ad esempio:

Ah, le bollette. Il primo rito di passaggio verso l’età adulta, il primo vero test della nostra capacità di volare da soli. Ebbene, da brava Peter Pan quale sono, decisi di affrontarlo a modo mio: spargendo polvere di fata su quelle malefiche buste, sperando che volassero via dritte verso il Paese che Non C’è. Risultato? Una disconnessione dell’elettricità e la scoperta che la polvere di fata non funziona sulle compagnie di servizi pubblici. Chi l’avrebbe mai detto?

Entrare nel mondo del lavoro è un’altra di quelle esperienze che “ti fanno crescere”. Ma cosa succede quando il tuo capo sembra avere più in comune con Capitan Uncino che con un normale essere umano? Ecco, in un momento di pura ispirazione peterpanesca, ho deciso di affrontarlo con una spada di legno, sperando di liberare l’ufficio dalla sua tirannia. Sorprendentemente, non solo non sono stata promossa, ma ho anche scoperto che le battaglie non sono ben viste nelle moderne dinamiche di lavoro, e nemmeno dai colleghi…

E poi c’è il momento epico in cui ho capito che avrei passato il resto della mia vita a salvare animali. Solo gli eterni Peter Pan possono comprendere le necessità dei nostri simili non umani, arrivando addirittura a decidere di non mangiarne più. Quanto scandalo attorno a me, avrei ottenuto meno critiche se mi fossi posizionata all’angolo in fondo alla strada in minigonna e tacchi a spillo…

In conclusione, le esperienze che mi hanno “fatta crescere” sono state molteplici, ma nessuna di esse ha realmente scalfito l’eterna Peter Pan che è in me. Perché alla fine, chi ha detto che crescere significhi necessariamente abbandonare la propria essenza più autentica e gioiosa? Forse il vero segreto è imparare a navigare il mondo degli adulti senza mai perdere quella scintilla di meraviglia e avventura che ci fa sentire eternamente giovani.

Grazielladwan

5 risposte a “”

  1. Presente.
    Oltre a conservare passioni che avevo fin dall’adolescenza (anime, videogiochi, etc.), nei limiti del ragionevole mi prendo la briga di assecondare unicamente il mio umore, anche se devo scontrarmi con mentalità ostili.
    Ho un solo rimpianto: non essere diventato gattaro, animalista e vegano molto, molto tempo prima.

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    1. Ma lo sei diventato, l’importante è questo. 💝

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      1. Immagino di sì.

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  2. ah che articolo prezioso! mi son sentita più leggera 😉

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  3. Continua con la battaglia! Complimenti

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