Qual è la cosa più antica che possiedi e che usi ancora quotidianamente?

UN BARATTOLO IN LATTA APPARTENUTO ALLA MIA TRIS NONNA VITTORIA, CHE LO EBBE IN DONO DA SUA MAMMA.

Nel cuore della mia cucina, tra moderni elettrodomestici e strumenti di ultima generazione, si trova un vero e proprio pezzo di storia: un vecchio barattolo in latta che ha viaggiato nel tempo per circa 150 anni. Questo barattolo, originariamente un porta zucchero, apparteneva alla mia trisnonna Vittoria. Oggi, però, ha assunto un ruolo tutto nuovo, contenendo le preziose cialde del mio caffè quotidiano.

Nonna Vittoria, foto modificata con IA

Immagino la mia trisnonna Vittoria nella sua cucina, vestita con un abito lungo e un grembiule, mentre versa zucchero dal barattolo per preparare dolci deliziosi. Quel barattolo era probabilmente il suo piccolo tesoro, un oggetto prezioso che conservava con cura. Ora, ogni volta che prendo una cialda di caffè, sento un legame speciale con il passato, un ponte che mi collega alle mie radici e alle tradizioni della mia famiglia.

Non posso fare a meno di sorridere pensando a quanto questo barattolo abbia visto nel corso degli anni. Ha sopravvissuto a due guerre mondiali, cambiamenti sociali e, a occhio e croce anche all’Unità d’Italia. E ora, eccolo qui, nella mia cucina moderna, ancora in servizio e pronto a contenere le mie cialde di caffè.

Ciò che rende questo barattolo così speciale non è solo la sua età, ma la storia che porta con sé. Ogni graffio, ogni ammaccatura racconta una storia. È un simbolo di resistenza e di continuità, un ricordo tangibile del passato che vive nel presente, soprattutto sopravvissuto ai tentativi di mia madre di buttarlo via perché vecchio 😢. E, ammettiamolo, c’è qualcosa di incredibilmente affascinante nell’usare un oggetto che ha resistito alla prova del tempo.

Per me, questo barattolo non è solo un contenitore per cialde di caffè. È un pezzo di famiglia, un legame con la mia trisnonna Vittoria e con tutte le donne della mia famiglia che hanno custodito questo piccolo tesoro prima di me. Ogni volta che lo apro, mi ricordo di loro e delle loro storie, e mi sento orgogliosa di poter continuare questa tradizione.

Grazielladwan

2 risposte a “”

  1. Hai decisamente una mamma controtendenza.Di solito succede il contrario.

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    1. In controtendenza sì, infatti i barattoli erano due, uno sparito anni fa…

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