LA GIORNATA INTERGALATTICA DEL COMPAGNO IMMAGINARIO

Inventa una vacanza! Spiega come e perché tutti dovrebbero festeggiare.

Immagine creata con IA

Segnatevi questa data: ogni 1° di Cosmoraggio, ovunque siate nella galassia, è la Giornata Intergalattica del Compagno Immaginario. La celebrazione in cui alieni, umani, e persino intelligenze artificiali si uniscono per festeggiare… beh, la compagnia di chiunque non sia realmente presente.

Cos’è la Giornata Intergalattica del Compagno Immaginario?

È il giorno più strambo e mistico dell’anno, nato quando una civiltà di androidi su Pluricon 8 ha compreso un concetto per loro del tutto alieno: l’amicizia immaginaria. Dopo aver osservato per anni gli esseri umani parlare con i loro peluche, piante, e microonde, hanno deciso di istituire un’intera festività in onore dei compagni invisibili. E cosa poteva esserci di meglio che invitarci tutti a unirci a loro?

Come si festeggia?

1. Creazione del Compagno Immaginario: Il primo passo è ovvio: creare il proprio compagno immaginario, e qui non ci sono limiti. Sognate un’entità verde con tentacoli? Un amico vegetale proveniente dal pianeta Algaspirulina? O magari l’incarnazione del vostro lato pigro che vi costringe a fare nulla per un giorno intero? Tutto è valido! I più creativi ricevono il premio Cervello Galattico del Giorno e una stretta di mano (immaginaria) dal Sindaco dell’Immaginazione.

2. Incontro nel Virtuale: Alle ore 12:00 di Cosmoraggio, l’intero universo sincronizza i propri dispositivi per entrare nella Dimensione Immaginaria Virtuale. Si tratta di una realtà aumentata che permette a tutti di vedere i compagni immaginari altrui. Qui ogni umanoide, alieno e intelligenza artificiale può vantarsi di quanto sia unica e stravagante la propria creazione – anche se si tratterà di due o tre galassie di esseri che parlano con una parete vuota o salutano un’ombra.

3. Scambio dei Pensieri Telepatici: Per rafforzare i legami immaginari, la tradizione vuole che ogni partecipante cerchi di mandare un pensiero telepatico al proprio compagno invisibile. I più preparati sono già dotati di antenne amplificatrici di onde cerebrali, mentre gli altri si accontentano di concentrarsi fortissimo, creando probabilmente un po’ di emicrania intergalattica. Alcuni giurano di aver sentito una risposta telepatica. O erano solo scosse elettriche cerebrali?

4. La Parata dell’Invisibilità: Per chiudere in bellezza, la Parata dell’Invisibilità attraversa le principali città galattiche (su un canale trasmesso in streaming, visto che nessuno può vederla). È una sfilata eterea, in cui centinaia di compagni immaginari marciano… anche se non si vede nessuno e, francamente, è difficile dire se stiano facendo qualcosa. Però è tradizione battere le mani e dire “Wow” in tono esagerato.

Perché tutti dovrebbero festeggiarla?

Viviamo in un mondo in cui ogni realtà alternativa diventa sempre più concreta, quindi perché non dedicare una giornata alla pura immaginazione? Questa festività è l’apoteosi della creatività e del paradosso: un giorno per celebrare ciò che non esiste, perché ciò che non esiste è forse ciò che ci capisce meglio.

Lo slogan ufficiale della Giornata Intergalattica del Compagno Immaginario

“Non c’è mai nessuno per te? Tranquillo, oggi non sei solo!”

Dunque, preparatevi al Cosmoraggio più eccentrico della vostra vita. Perché in fondo, se siamo tutti matti, tanto vale celebrare l’invisibile!

Grazielladwan (c)

6 risposte a “LA GIORNATA INTERGALATTICA DEL COMPAGNO IMMAGINARIO”

  1. Bellissimo Graziella! Se siamo tutti matti….toglierei la formula dubitativa! Ciao.

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    1. Hai ragione sarebbe da togliere, ma come potrei mai permettermi… 😅

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      1. Eh… mica è una offesa. Anzi penso almeno sia segno di creatività.

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  2. Ehi, ma questa è la stessa festa di cui mi parlava Agenore, il mio nano da giardino invisibile!

    (Qui ti sei superata! E comunque, a me pare che il progressivo sviluppo delle realtà immaginarie ci stia togliendo e non aggiungendo immaginazione)

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    1. Si dice che la fantasia non abbia limiti, ma temo che anche questo limite lo stiamo raggiungendo.
      Il tuo nano da giardino immaginario Agenore, wow, hai scritto qualcosa o è rimasto immaginario?

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      1. Non ho scritto nulla su di lui, ma durante la pandemia avevo instaurato la tradizione di fare magia a distanza (sono un illusionista) per alcuni amici, ed Agenore era il “tramite” di questa magia 😉.

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