Almanacco del blog

📚 L’ALMANACCO DEL GIORNO — 19 SETTEMBRE

📖 PAGINE — WILLIAM GOLDING

Il 19 settembre 1911 nasceva in Cornovaglia William Golding.

Se il nome non vi accende immediatamente una lampadina, provo con tre parole:

Il signore delle mosche.

E adesso ci siamo.

Ma la parte che mi piace raccontare oggi viene prima del successo.

Golding era stato insegnante, aveva combattuto nella Seconda guerra mondiale nella Royal Navy e aveva visto abbastanza dell’essere umano da cominciare a nutrire qualche dubbio sulla nostra naturale inclinazione alla bontà.

Così scrisse una storia.

Un gruppo di ragazzi precipita su un’isola deserta. Nessun adulto. Nessuna legge. Nessuna autorità.

All’inizio cercano di organizzarsi.

Poi qualcosa comincia a rompersi.

La paura cresce, il potere diventa importante, nascono fazioni e violenza.

Insomma, Golding prese l’idea dell’isola paradisiaca e disse più o meno:

«Adesso togliamo gli adulti e vediamo quanto dura la civiltà.»

Spoiler: non benissimo. 😏

Ma c’è un particolare meraviglioso.

Il manoscritto non si intitolava ancora Lord of the Flies. Golding lo aveva chiamato Strangers from Within.

E gli editori lo rifiutarono.

Più volte.

Quando arrivò alla Faber & Faber, un lettore lo liquidò giudicandolo assurdo, poco interessante e sostanzialmente da scartare.

Fine della storia?

Per fortuna no.

Un giovane editor, Charles Monteith, recuperò quel dattiloscritto dalla pila dei rifiutati, intuì che lì dentro c’era qualcosa e convinse la casa editrice a lavorarci.

Golding revisionò il romanzo.

Il titolo cambiò.

Nel 1954 uscì Lord of the Flies.

Oggi è uno dei romanzi più conosciuti del Novecento.

E Golding?

Nel 1980 vinse il Booker Prize con Rites of Passage.

Nel 1983 arrivò persino il Premio Nobel per la Letteratura.

Il che rende quella vecchia bocciatura editoriale ancora più deliziosa.

Immaginate per un momento il manoscritto abbandonato sulla scrivania.

Qualcuno lo considera inutile.

Un altro lo raccoglie.

E la storia della letteratura prende una strada diversa.

Morale dell’Almanacco di oggi?

Se avete un manoscritto nel cassetto che qualcuno ha rifiutato, non significa automaticamente che abbiate scritto Il signore delle mosche.

Calma. 😂

Però significa una cosa importante:

un rifiuto editoriale racconta la storia di quel manoscritto, in quel momento, davanti a quel lettore.

Non necessariamente come finirà la storia.

E William Golding, da qualche parte, potrebbe confermare. 📚

Grazielladwan

3 risposte a “Almanacco del blog”

  1. Anch’io ho raccontato la storia di un prodotto di grande successo che all’inizio fu rifiutato da (quasi) tutti: https://wwayne.wordpress.com/2026/08/21/ho-avuto-fortuna-o-forse-no/

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    1. I disegnatori delle Tartarughe Ninja. Ricordo bene 😊

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      1. Nei loro panni magari avrei venduto i diritti a una cifra più alta, ma avrei preso la stessa decisione. Probabilmente perché anch’io ho sempre fatto una tranquilla vita di provincia in un paesino di pochi abitanti, e quindi anche nel mio caso la cosa che desidero più di tutte è fare una vita normale. Grazie per la risposta, e buon fine settimana! 🙂

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