Almanacco del blog

🚀 L’ALMANACCO DEL GIORNO — 21 SETTEMBRE

📚 PAGINE — H. G. WELLS

Il 21 settembre 1866 nasceva in Inghilterra Herbert George Wells.

Per tutti, semplicemente H. G. Wells.

Uno dei padri della fantascienza moderna.

E uno scrittore che, sul finire dell’Ottocento, aveva già cominciato a immaginare buona parte degli incubi che noi avremmo trasformato in cinema.

Nel 1895 pubblicò La macchina del tempo.

Nel 1896 arrivò L’isola del dottor Moreau.

Nel 1897 L’uomo invisibile.

Nel 1898 La guerra dei mondi.

Fermiamoci un momento.

Quattro libri in quattro anni.

Viaggi nel tempo. Manipolazione biologica. Invisibilità. Invasioni extraterrestri.

A quel punto uno scrittore normale avrebbe probabilmente chiesto una vacanza, oggi sarebbe tacciato di usare la IA 🤖.

Wells evidentemente no. 😳

Ma la fantascienza di Wells non serviva soltanto a raccontare macchine impossibili, mostri e marziani.

Gli serviva per parlare del presente.

In La macchina del tempo, il futuro degli Eloi e dei Morlock diventa anche una riflessione sulle divisioni sociali.

Ne L’isola del dottor Moreau mette sul tavolo domande inquietanti sui limiti della scienza e sul diritto dell’uomo di modificare la natura.

E ne La guerra dei mondi compie un’operazione ancora più interessante.

L’Impero britannico era abituato a essere quello che arrivava nelle terre altrui.

Wells immaginò che, per una volta, fosse l’Inghilterra a trovarsi davanti a qualcuno tecnologicamente molto più potente di lei.

Non era soltanto una storia di marziani.

Era anche un cambio brutale di prospettiva.

E poi c’è una curiosità che racconta bene quanto Wells fosse ossessionato dal futuro.

Nel 1914, nel romanzo The World Set Free, immaginò armi basate sull’energia atomica e utilizzò l’espressione “atomic bombs”.

La bomba atomica reale sarebbe arrivata più di trent’anni dopo.

Naturalmente Wells non aveva previsto tecnicamente l’arma che conosciamo oggi.

Ma aveva capito qualcosa di più generale e forse ancora più inquietante:

la scienza avrebbe consegnato all’uomo strumenti di distruzione sempre più potenti.

Wells morì nel 1946.

Aveva quindi fatto in tempo a vedere il mondo entrare davvero nell’era atomica che aveva immaginato nella narrativa decenni prima.

Forse è proprio questo che rende ancora affascinanti i suoi libri.

Non cercava semplicemente di prevedere il futuro.

Usava il futuro per parlare agli uomini del suo presente.

E, più di un secolo dopo, continuiamo a leggerlo.

Il che lascia aperte soltanto due possibilità:

o H. G. Wells era tremendamente bravo a immaginare il futuro…

oppure noi siamo tremendamente bravi a ripetere gli stessi errori📚🚀

Grazielladwan

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