Chi è stato il tuo insegnante più influente? Perché?

Il Guru dell’Autodidatta: Un Viaggio Tra Errori e Risate
C’era una volta, in un reame non tanto lontano da quello della vita quotidiana, un essere straordinario nota come l’Autodidatta Suprema. Questo personaggio non era solo una maestra nell’arte dell’imparare dai propri errori, ma aveva anche il dono unico di trasformare ogni caduta in una gag degna del miglior cabaret.
Il suo insegnante più influente? Nessuno meno che il Signore degli Errori, un vecchio saggio che viveva in una biblioteca labirintica, costruita interamente da libri di “Come Non Fare Le Cose”. Con barba lunga fino al pavimento e occhiali talmente spessi da poter vedere nel futuro (e spesso rimpiangere quello che vedeva), il Signore degli Errori impartiva le sue lezioni in modi bizzarri e inaspettati.
“Il segreto,” diceva con una voce che sembrava grattugiare i libri anziché leggerli, “è abbracciare ogni errore come se fosse un amico che ti fa una brutta sorpresa di compleanno. Sì, inizialmente sei shockato e un po’ irritato, ma poi, con il tempo, diventa una storia che racconti ad ogni festa.”
L’Autodidatta Suprema prese questa lezione a cuore. Dalla volta in cui tentò di inventare una macchina per fare il caffè ☕️ che, invece, dava vita a esperimenti scientifici falliti (chi avrebbe mai pensato di gustare un Espresso al gusti di Penicillina?), fino al tentativo di imparare il francese che la portò a parlare fluentemente il Klingon – ogni errore era una medaglia, ogni fallimento un trampolino di lancio verso l’inesplorato mondo dell’apprendimento autogestito.
E così, armata con una risata pronta a scattare e una curiosità indomabile, l’Autodidatta Suprema continuò il suo viaggio, dimostrando che il vero insegnante è l’esperienza, e il miglior corso di studi è quello scritto nelle pagine del libro della vita.
La morale di questa storia è che, l’insegnante migliore sono stata io stessa. Ho sbagliato, mi sono rialzata e ho ri sbagliato, ma per carattere (lo so, davvero pessimo), difficilmente ascolto consigli, tanto meno lezioni di vita, perché come dice il grande Dave Gahan “ Try walking in my shoes “.
Grazielladwan
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