EID AL-FITR ultimo giorno

Le festività di fine Ramadan sono giunte al termine,il quarto giorno nonché l’ultimo serve come zona di adattamento, per reinserirsi nella vita quotidiana senza troppi traumi… Per la città si iniziano a disfare le luminarie,così nelle case si ritirano gli addobbi che finora hanno rallegrato le pareti.
Oggi non si cucina, ci si riposa ed in genere si va a fare shopping perché scattano i saldi. Ho promesso alle mie nipoti più grandi che le avrei portate a mangiare la pizza e poi a fare spese nel loro mall preferito.
Come in molti paesi del mondo,anche in Giordania la pizza è un cult durante le uscite famigliari o fra amici, con la differenza che qui, rispetto ad altri posti, la pasta per pizza la sanno fare. Poi possiamo discutere sulle guarnizioni…per non correre troppi rischi scelgo una vegetariana con il bordo imbottito di cheddar cheese…un vero mattone, ma buona, mi convinco che siccome le verdure sono crude sia pure salutare, ma non ci credo poi tanto… Le ragazze si dilettano in una pizza con sopra kebab, formaggi vari, patatine fritte e qualche fetta di salame piccante ( ovviamente parlo di salame, ma è fatto di carne di mucca o di tacchino ) a cui non possono far mancare un bel giro di ketchup …non ho parole…
Finito il giro per saldi è quasi sera, quindi si rientra a casa.
Oggi inizierò anche i miei preparativi per il ritorno in Italia ( chissà se c’è ancora il Governo ?…).
Spero di avervi divertiti con questo viaggio all’interno di una cultura che ormai vive al nostro fianco e che non conosciamo, anzi che in genere non vogliamo conoscere o c’è la fanno conoscere solo nei suoi aspetti negativi.
Nei prossimi giorni vi delizierò con le ricette che ho visto preparare, Buona settimana di ferragosto a tutti!!!

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EID AL-FITR DIARIO DI UNA VACANZA

Presa la decisione di passare le festività di fine Ramadan in Giordania assieme alla famiglia di mio marito, ecco pronto il biglietto aereo.
Partenza da Milano Malpensa con biglietto in business class, ottenuto dopo la cessione di migliaia di miglia accumulate con viaggi precedenti e grazie ad un contratto gas e luce…
Al check-in mi danno, con il biglietto anche l’invito alla sala di attesa business ( la lounge ). Trattasi di una sala climatizzata, dove si può anche fumare, perché ai viaggiatori di business il fumo non nuoce, una serie di piatti con ogni ben di Dio accuratamente presentati, brioches calde, frutta, spremute, cialde di caffè… Tutto, ma proprio tutto per rendere piacevole l’attesa al viaggiatore di business…
Salita in aereo uno steward premuroso mi prende il bagaglio a mano e lo deposita nella cappelliera, mentre una hostess mi porge una salvietta umidificata, profumata e bollente per pulirmi le mani. Mi accomodo in una enorme poltrona dotata di ogni comando automatico, ho voglia di giocarci, ma cerco di fare la seria. Mi servono subito una spremuta e finalmente si decolla.
Menù alla mano noto che la giornata è dedicata alle specialità siciliane, ma io viaggio con la compagnia giordana????? Mi aspettavo un inizio all’insegna di cibo arabo e invece…
Il mio pranzo inizia con formaggio caprino adagiato su una fetta di arancia candita, una delizia , veramente degna del miglior ristorante, eppure mi trovo a bordo di un aereo.
Di primo scelgo la pasta al pesto di pistacchi, anche questa, non so come, cotta al dente, non prendo il secondo e passo al dolce, una morbidissima brioches con la granita, nel miglior stile siciliano. Il tutto annaffiato da champagne Cristal, freddo al punto giusto.
Insomma io da qui non ci scendo più , non voglio tornare con i piedi a terra!!!!
Faccio qualche giochino con i comandi, mi metto in posizione ” zzzzz”, c’è scritto così ! E mi addormento .
All’uscita dell’aeroporto mio cognato con moglie e figlie mi aspettano. Inizia la mia festa.PRIMO GIORNO DELL’ EID ( festa )
Oggi sveglia alle 6:30 perché ho promesso alle mie nipoti di andare con loro in moschea a vedere l’apertura della festa, anzi data la quantità di persone, la funzione viene fatta alla scuola del quartiere. Nonostante gli anni che vengo in questo paese, è la prima volta che partecipo ad una funzione religiosa, sono parecchio impacciata e non so cosa fare, per fortuna mi vengono incontro le mie nipoti che mi fanno sedere su un tappeto e mi dicono di stare li tranquilla, tanto tutti sanno che non sono musulmana, ma voglio solo vedere la funzione.
Oggi, essendo un giorno di festa, il vestito diventa importante, gli uomini sono in giacca e cravatta e le donne avvolte nelle loro ” abbaie ” ( classico soprabito lungo di diversi colori portato dalle donne musulmane ) più belle.
All’ingresso viene consegnata ad ognuno una caramella con attaccato un foglietto con scritta una lode a Dio.
La veduta è magnifica, centinaia di abiti e teste colorate, fanno sembrare il cortile della scuola una tavolozza da pittore.
I bambini nei luoghi di preghiera possono scorrazzare a loro piacimento, nessuno si sogna di intimare loro il silenzio , un musulmano per pregare non ha bisogno di ascoltare ciò che gli sta attorno , ne tanto meno di vedere , perciò una serie di piccole pesti vestite a festa, corrono tra le fila, precise, di donne che stanno pregando, senza essere disturbati da nessuno. Il risultato? Tutti a guardare me, che nonostante il mio vestito da perfetta musulmana, non la bevono e capiscono che sono straniera.
In questa giornata, l’usanza vuole che i maschi di famiglia visitino le donne : sorelle, nipoti e zie.
Finita la preghiera di inizio festa e dopo una abbondante colazione i maschi si preparano per la massacrante giornata, dovranno andare di casa in casa a porgere gli auguri, dipende quante sorelle hanno loro, quante ne ha la loro mamma e quante il loro papà e per finire quanti hanno figlie sposate. Vi dico solo che i fratelli di mio marito sono partiti questa mattina alle 10 per tornare questa sera alle 21, undici ore di visita tra una casa e l’altra, mi dice mio cognato di aver bevuto circa 15 caffè , assaggiato qualche succo di frutta, dapprima mangiato una varietà di dolci per poi finire di metterli in tasca…credeteci diventa una tragedia. Dico io : – ma chi ve lo fa fare?-
– l’usanza, non vogliamo perdere tutto come voi in occidente, anche se non sarà così perché i giovani non lo vogliono più fare, ci proviamo, noi generazione di mezzo continuiamo a mantenere vivi gli usi dei nostri genitori- così mi ha risposto mio cognato.
Caspita, ha pure ragione! Ricordo mia nonna che prima di ogni festa, con il treno andava a fare visita ai suoi fratelli e ai cognati e raccontava, ne più e ne meno, le stesse cose che fanno qui.
Quindi riepilogando, gli uomini sono tutti fuori a visitare le donne di famiglia, di conseguenza noi stiamo a casa a ricevere gli uomini.
Ad ogni gruppo di maschi che ci fanno visita viene servito:
subito un bicchiere di acqua, fuori ci sono 40 gradi…
Un caffè accompagnato da dolci
Una bibita servita con cioccolatini
Ogni tipo di frutta secca sempre a disposizione.
Pausa pranzo alle 15 circa per degustare uno squisito Mansaf ( trovate spiegazione e ricetta sul blog ) e poi si prosegue.
Giornata intensa, ma davvero interessante, anche perché il centro dell’attenzione sono stata proprio io, la moglie del fratello maggiore, straniera, che decide di passare le feste con la famiglia. Da sola. Mio marito è a casa, lui ha da lavorare, ma proprio non si sogna di subire una festa famigliare così intensa.
Sono le 9 di sera, i maschi stanno rientrando, ora ci aspetta una merenda pre-nanna e poi tutti a dormire!!!
Vi do appuntamento a domani per il secondo giorno di festa.

QUANDO SI DICE CULTURA …

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Si scrive cultura, ma si legge caos, ebbene si, provate a trovarvi in un paese diverso dal vostro, ovviamente non come turisti da agenzia, convinti di aver raggiunto un certo grado di educazione e di poter tranquillamente affrontare nuovi mondi…provate!!!!!
Ho sempre pensato: ” prima o poi metto su carta,ops! Su web le mie esperienze in merito”.
Il mio primo viaggio in Giordania, avvenuto ormai parecchi anni fa, aveva lo scopo di andare a conoscere la famiglia del mio allora fidanzato, oggi mio marito.
Prenotati i biglietti aerei inizio ad organizzare le mie vacanze, perché così immaginavo il mio viaggio. Armata di guide turistiche e notes per gli appunti, inizio a tempestare di domande il mio uomo, che in men che non si dica si rompe e mi dice: ” ma è uguale a qui, non preoccuparti!! ” è io ” non mi sono preoccupata “.
Arrivo all’aereoporto di Amman:
Sbrigate le faccende doganali, mettiamo piede in Giordania dove circa una cinquantina di persone erano ad attenderci, penso : ” beh! Posso sempre scappare!!”, certo che no è solo un modo per farti coraggio. Mi butto nella mischia e vengo subito strattonata verso il reparto donne, io che odio ogni forma di sbaciucchiamento, mi trovo con la faccia lavata e un brutto pensiero : ” sta a vedere che adesso mi tocca la stessa sorte con gli uomini? “. Sorpresa, a parte il mio futuro suocero, che mi abbraccia e mi bacia sulla guancia, gli altri nulla, mi guardano e con un gesto alla Fonzie mi salutano.
” mi ero dimenticato di dirti che gli uomini, non ti daranno la mano “, mi bisbiglia mio marito,” amore caro solo quello ti eri dimenticato di dirmi? e gli sbaciucchiamenti no? Non te li sei dimenticati?” . Iniziamo bene!!!
Una rapida lezione sui ” modi ” arabi mi rende le idee più chiare:
1 – non dare mai la mano ad un uomo, a volte ti viene ricambiata, ma il più fai solo una gran figura di …
2 – le donne ti assalgono, la sequenza sbaciucchiosa è : 3 baci destra, sinistra, destra guancia, occhio a non sbagliare altrimenti vi trovate bocca a bocca …
3 – con il tempo la vostra grande soddisfazione sarà quella di negare la mano anche agli uomini che ve la porgono, così imparate!!!!…
4 – la prima volta si sentiranno tutti in dovere di attuare un tentativo di conversione religiosa o almeno di convincervi a coprire la testa. La faccenda finirà così , al vostro ” no ” non ci saranno altri tentativi.
5 – non meravigliatevi se per strada vedrete ragazzi camminare mano nella mano, è normale fra maschi far vedere l’amicizia.
6 – non avrete alcun giorno per voi, i parenti sono tanti e tutti vanno visitati e la sequenza sarà sempre la stessa:
Dovrete acquistare un pensiero, in genere dolci.
Quando arrivate all’abitazione, le scarpe dovranno stare fuori, è veramente maleducato non toglierle.
Vi faranno accomodare nella miglior stanza della casa e inizierà una vera processione di alimenti che vi verranno offerti, NON DITE MAI NO, fate finta di bere o di mangiare, nessuno si offende se resta qualcosa nel piatto. Per prima cosa vi verrà offerto il caffè beduino, che non è quello conosciuto in occidente come caffè arabo, si tratta di una piccola tazzina in cui c’è un caffè molto aromatico che ha bollito ore, è molto buono, 3 sono le tazzine che berrete. Seguirà una bibita fredda accompagnata con semi di ogni genere: di zucca, di anguria, anacardi, pistacchi, mandorle, noccioline… Sarà poi la volta del tè molto zuccherato e con un aroma, accompagnato da un dolce e per finire il famoso caffè arabo, quello con il fondo. Tutto questo succederà sempre,da ogni persona a cui farete visita, anche se solo conoscenti, vi assicuro che a fine giornata sarete aumentati di qualche kilo e la vostra vescica sarà continuamente piena perché voi non siete abituati a trangugiare litri di beveroni vari.

Se non siete preparati vi assicuro che il primo impatto è violento, io più di una volta avrei voluto saltare sul primo aereo e tornare a casa, ripeto il primo impatto, con gli anni, io sono circa venti che vado e vengo dal medioriente e vi garantisco che è meraviglioso, spesso in Italia mi mancano molte coccole che mi godo la.
È ovvio che questa chiacchierata riguarda solo coloro che hanno a che fare con la vita famigliare, se frequentate il medioriente da turisti non avrete problemi e potrete veramente farvi gli affari vostri.