PESTO 100% vegan

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Oggi parliamo di pesto, chi non conosce questo condimento così aromatico e così semplice da fare? Come al solito ho apportato le mie modifiche del caso e voilá…il pesto si è veganizzato!

Ingredienti

100gr circa di foglie di basilico (io non butto mai i gambi)
1 spicchio di aglio (potete ometterlo)
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di pistacchi non salati
50gr di tofu naturale (mi raccomando!)
1 cucchiaino colmo di scaglie di lievito
Sale e pepe (occhio al sale perché le scaglie di lievito sono molto saporite)
Olio evo q.b.

Lavate e preparate le foglie di basilico, ho già detto che io non butto i gambi, sono particolarmente gustosi e visto che finiscono tritati, non devono decorare alcunché. I pinoli li lascio al naturale, una anziana signora ligure mi ha insegnato che mai e poi mai vanno tostati, altrimenti non formeranno mai la consistenza cremosa… I pistacchi devono essere anche loro al naturale, generalmente li trovate sullo scaffale dei supermercati insieme ai pinoli, ma non usate per alcun motivo quelli tostati e salati, ci ho provato vi assicuro che il risultato è pessimo oltre che salatissimo.
A questo punto armatevi di robot o Bimby o pestello per i più audaci, io uso il Bimby. Unite il basilico, i pinoli, i pistacchi, l’aglio, il sale e il pepe e cominciate a frullare, dall’apertura del robot o del Bimby fate scendere a filo un cucchiaio di olio per volta, io non esagero, dopo il primo inizio a mettere il tofu sbriciolato, che amalgama tutto alla perfezione. Piuttosto che usare troppo olio, aggiungete qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta al momento di utilizzarlo. Lo potete conservare in frigorifero alcuni giorni se lo coprite con un dito di olio e lo chiudete in un vasetto tipo Bormioli. Le scaglie di lievito vanno inserite nel condimento solo al momento dell’uso, in pratica conferiscono il caratteristico sapore del pecorino. Potete anche usarle per spolverizzare il piatto pronto.
Adesso non vi resta che cuocere la vostra pasta preferita, io ne ho usata una di canapa a taglio corto. Vi ricordo che il pesto non va mai messo a contatto con calore.
Buon appetito !

Informazioni su grazielladwanhttps://grazielladwan.wordpress.comSono animalista, antispecista e mi batto per diritti animali e umani.

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