
🎼 L’ALMANACCO DEL GIORNO — 27 SETTEMBRE
🎸 NOTE — MEAT LOAF: TROPPO PER TUTTI. POI ARRIVÒ BAT OUT OF HELL.
Il 27 settembre 1947, a Dallas, nasceva Marvin Lee Aday.
Il mondo, però, lo avrebbe conosciuto con un nome decisamente più difficile da dimenticare:
Meat Loaf.
E già qui avremmo materiale sufficiente per l’Almanacco. 😂
Ma la sua storia diventa molto più interessante quando incontra il compositore Jim Steinman.
Steinman non scriveva semplicemente canzoni.
Costruiva catastrofi sentimentali con pianoforte, chitarre, motociclette immaginarie, adolescenti disperati e una quantità di pathos sufficiente ad alimentare una centrale elettrica.
Meat Loaf era l’uomo perfetto per cantarle.
Insieme cominciarono a lavorare alle canzoni che sarebbero diventate Bat Out of Hell.
C’era soltanto un piccolo problema.
Non lo voleva quasi nessuno.
Il progetto era troppo strano.
Troppo teatrale.
Troppo lungo.
Troppo esagerato.
In pratica, troppo Meat Loaf prima ancora che il mondo sapesse di avere bisogno di Meat Loaf.
Dopo una lunga serie di rifiuti, entrò in scena Todd Rundgren, che produsse l’album.
Bat Out of Hell uscì nel 1977.
E quello che sembrava un disco difficilissimo da vendere diventò uno degli album rock dalla vita commerciale più straordinaria di sempre.
Nel Regno Unito, per esempio, ha trascorso oltre 500 settimane nella classifica ufficiale degli album.
Non male per qualcosa che in tanti non volevano pubblicare.
Dentro c’erano brani giganteschi come Paradise by the Dashboard Light, Two Out of Three Ain’t Bad e naturalmente Bat Out of Hell.
Ma Meat Loaf non cantava semplicemente quelle canzoni.
Le recitava.
Sudava.
Urlava.
Soffriva.
Moriva.
Risorgeva.
E probabilmente perdeva tre chili a concerto. 😂
Perché prima della fama musicale aveva lavorato anche come attore ed era apparso nella produzione teatrale di Hair. Nel 1975 arrivò persino al cinema in The Rocky Horror Picture Show.
Sì.
Quello di cui abbiamo parlato ieri.
L’Almanacco comincia ad avere inquietanti problemi di continuità narrativa. 😂
Poi arrivò il 1993.
Meat Loaf tornò con Bat Out of Hell II: Back into Hell e con una canzone dal titolo che già da solo occupava mezza copertina:
I’d Do Anything for Love (But I Won’t Do That).
Un successo enorme.
E da allora milioni di persone si pongono la stessa domanda:
MEAT LOAF, MA COS’È “THAT”?
In realtà la risposta è nella canzone: nel corso del testo vengono indicate le cose che lui afferma di non voler fare.
Ma evidentemente leggere attentamente un testo di quasi dodici minuti richiedeva uno spirito di sacrificio che nel 1993 l’umanità non possedeva. 😂
Meat Loaf morì nel 2022, a 74 anni.
Ci ha lasciato una voce enorme, una teatralità irripetibile e una bella lezione per chi crea qualcosa che gli altri considerano troppo.
Troppo lungo.
Troppo strano.
Troppo teatrale.
Troppo esagerato.
Bat Out of Hell era tutte queste cose.
Ed è proprio per questo che nessuno lo ha dimenticato.
Buon compleanno, Meat Loaf. 🎂🎸
Grazielladwan
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