RACCONTI ARABI ” GIUHA ” ( 1° racconto ) جُحا والجَدْيُ الثَّمينُ Giuha ed il capretto costoso

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Si potrebbe definire le ” mille ed una storia ” il personaggio, infatti, a differenza di Sharazade, è il diretto interprete di centinaia di racconti. I suoi natali sono sconosciuti, di lui si sa che visse ( anche se per alcuni non è mai morto ) nello stesso periodo del grande califfo Harun Al-Rashid.
E’ descritto come un uomo di mezza età, con un grande naso, con enormi baffi, porta una gallabia lunga e rattoppata accompagnata dalle classiche babbucce arabe.
I racconti a lui dedicati sono perle di saggezza miste a divertimento ed ironia, che fanno di Giuha il personaggio adatto al ruolo di ” dispensa consigli “.

LA STORIA DI GIUHA ED IL CAPRETTO COSTOSO
Giuha aveva una vicina di casa molto anziana e molto povera, l’ unico suo avere era un capretto malandato e denutrito che continuamente tentava di vendergli.
Poiché la vecchia necessitava di denaro, per l’ ennesima volta tentò di vendere la bestia a Giuha, il quale impietositosi decise di tentare di darle una mano.
Il giorno dopo Giuha tornò dalla vecchia e disse: ” Domani vai al mercato e porta con te l’ animale per venderlo “.
La vecchia sbalordita rispose a Giuha: ” Hai forse trovato chi lo compra ? “.
Giuha disse: ” Non ti preoccupare, io sarò con te a trattare l’ acquisto, ma tu, qualsiasi cosa capiti, non scendere sotto i cento dinari! “.
La vecchia sbalordita più che mai esclamò: ” Oh Giuha, cento dinari ? ma sai che sono una somma enorme ! ”
Giuha rispose alla vecchia: ” Fai ciò che ti ho detto e vedrai che potrai vendere il capretto per la somma che ti ho promesso “.
Il giorno seguente la vecchia prese il capretto, andò al mercato e mise in vendita il suo animale, ma ovviamente nessuno si avvicinava per comprarlo.
Dopo un po’ arrivò Giuha che si mise a girare fra i venditori misurando i loro capretti fino a quando, facendo finta di non conoscerla, si avvicinò alla vecchia chiedendole: ” E’ in vendita il capretto? ” ” Si signore ” rispose la vecchia.
Giuha si mise a misurare anche quel capretto, come aveva fatto con gli altri, ma qui si soffermò di più ed iniziò a contrattare l’ acquisto partendo da un dinaro ” Non lo venderò per quella somma, ne vale molti di più ” disse la vecchia. Giuha alzò la posta, sempre mentre era intento nella misurazione dell’ animale: ” Facciamo quattro dinari ” e poi dieci e così via fino a trenta, ma la vecchia ancora una volta rispose: ” Non lo venderò poiché vale molto di più, devi darmi cento dinari ! “.
A questo punto Giuha manifestò il suo dispiacere e smise di misurare il capretto. ” Magari avessi tale somma, lo comprerei immediatamente e senza esitazione “. Mostrandosi dispiaciuto se ne andò.
Uno dei mercanti vide la scena e ne dedusse che in quel capretto dovesse esserci qualcosa di segreto e per non farsi scappare l’ affare, andò a comprarlo per cento dinari.
L’ uomo prese il suo capretto, se lo mise sulle spalle e corse dietro a Giuha chiedendogli: ” Ti prego dimmi quale è il segreto del tuo interesse per questo animale ? ”
Giuha prese il capretto e tirò fuori il suo bastone per misurare: ” Se fosse stato più lungo di due pollici e più largo di uno, avrei utilizzato la sua pelle per farne un tamburo per il matrimonio di mia figlia “.
Quindi salutò l’ uomo sorridendo e se ne andò.

A voi il significato di questa storia !

Informazioni su grazielladwanhttps://grazielladwan.wordpress.comSono animalista, antispecista e mi batto per diritti animali e umani.

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